Retail

Camera Moda: «L'architettura sostenibile? Migliora le vendite in store»

Essere sostenibili fa bene anche ai conti degli store delle aziende di moda. Lo dimostrano "I Principi Cnmi per la sostenibilità del retail": un documento, che offre indicazioni sulle scelte progettuali di spazi di vendita, sottolineando che questo approccio "green" porta a un possibile aumento della performance di vendita fino al 30%.

Redatto da Goldmann & Partners (società di project management, progettazione sostenibile), il documento, presentato oggi nella sede di Camera Nazionale della Moda Italiana, è frutto dell’attività di un Gruppo di Lavoro Tecnico formato dai brand Ermenegildo Zegna, Giorgio Armani, Gucci, Prada, Salvatore Ferragamo, Versace.

Coinvolti nella stesura di questo vademecum anche il Tavolo di Lavoro per la Sostenibilità di Cnmi che vede la partecipazione, oltre ai brand menzionati, anche di altri rappresentanti di alcune delle maggiori aziende italiane operanti nel settore, ovvero Bottega Veneta, Fendi, Loro Piana, Moncler, Otb, Tod’s e Valentino.

«Il fine ultimo di questi principi è quello di stimolare lo sviluppo di un’architettura degli spazi retail più innovativa e sostenibile», ha commentato Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, aggiungendo che il corposo documento sarà oggetto di una serie di workshop.

«Tutto questo materiale sarà da domani a disposizione dei nostri soci - ha proseguito il numero uno di Cnmi -. Dopo aver visto le possibilità di abbattere i costi e migliorare le performance di vendita, siamo certi che saranno molti ad applicarlo, almeno in parte».

Un aspetto molto rilevante della applicazione dei “Principi CNMI di sostenibilità del retail” è che sono applicabili a tutti i tipi di concept e di retail anche gradualmente: non è infatti necessario, per ottenere i primi benefici, applicare tutte le soluzioni in un solo momento, ma è possibile anche distribuirle nel tempo, seguendo le proprie strategie aziendali e i relativi stanziamenti di budget.

La definizione dei “Principi Cnmi per la sostenibilità del retail” rappresenta un'ulteriore sviluppo nel programma attivato da Camera Nazionale della Moda Italiana nel 2012 con la pubblicazione del “Manifesto per la Sostenibilità”, contenente in 10 punti il percorso per una moda responsabile e sostenibile.

Lo scorso febbraio Camera Nazionale della Moda Italiana ha invece presentato le “Linee Guida sui requisiti eco-tossicologici per gli articoli di abbigliamento, pelletteria, calzature e accessori.”

Inoltre, il Tavolo di Lavoro per la Sostenibilità sta già lavorando alle linee guida sui requisiti eco tossicologici per le miscele chimiche e gli scarichi industriali nella produzione di articoli di abbigliamento, pelletteria, calzature e accessori e sono già da tempo allo studio altri temi fondamentali come l’approvvigionamento sostenibile delle materie prime e la responsabilità sociale all’interno della filiera produttiva.

 

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