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Promod chiude il flagship di piazza Duomo a Milano. Si apre il “toto-affittuario”

Enormi cartelli affissi sulle vetrine cercano un nuovo locatario per lo store Promod di piazza Duomo, angolo via Mazzini, a Milano, che chiuderà i battenti entro luglio. La scelta rientra nella decisione annunciata di recente dal retailer francese di tagliare 180 negozi all’estero.

 

Di solito si aspetta che l’affittuario esca prima di esporre gli annunci, ma questa volta si sono anticipati i tempi. Come ha detto a fashionmagazine.it una delle addette alla vendita di Promod: «Diversa gente entra e chiede cosa stia succedendo, non è bello lavorare in queste condizioni».

 

«Stiamo procedendo in accordo con Promod, che lascerà lo stabile entro fine luglio» premette a fashionmagazine.it  Fabio Tonello, presidente di Antoitalia, società di intermediazione e consulenza immobiliare, che sta affittando il punto vendita di 800 metri quadri su tre livelli.

 

«Stiamo già valutando una serie di nominativi dell’universo moda e dintorni, ma siamo corteggiati pure da insegne del food e non solo  - spiega Tonello -. Dato che il nostro obiettivo è portare avanti un bel matrimonio, che duri nel tempo e valorizzi l’immobile, abbiamo realizzato una sorta di beauty contest, pesando i pro e i contro dei vari tenant».

 

In un periodo non facile come l’attuale anche per l’immobiliare commerciale, se un locatario se ne va è difficile rimpiazzarlo, a eccezione delle high street molto richieste come questa.

 

«In altri luoghi sarebbe un dramma, ma in piazza Duomo (e sarebbe lo stesso per esempio in corso Vittorio Emanuele e in via Montenapoleone) si brinda, perché  con molta probabilità  si riuscirà ad affittare a un valore maggiore del precedente» commenta Tonello.

 

Fashion ha contattato anche Promod. L'azienda ha confermato che la filiale italiana «a causa della crisi economica e della diminuzione continua del mercato del tessile in Italia (-13% dal 2012), ha deciso di abbassare la saracinesca del negozio in piazza Duomo verso la fine di luglio, salvaguardando comunque tutto il personale impiegato».

 

A metà aprile, l’azienda d’oltralpe - che dispone di 997 store in 44 Paesi e 11 siti e-commerce - ha comunicato di voler eliminare 133 posti di lavoro entro il 2017 in Francia, esattamente nella regione Nord-Pas-de-Calais, dove ha i suoi headquarters.

 

Inoltre ha espresso l’intenzione di concentrarsi solo sui punti vendita redditizi, chiudendo circa 180 vetrine nel mondo. Anche quella nel cuore di Milano, lasciando come presidio in città il punto vendita di corso Buenos Aires.

 

«Questa strategia non mette in nessun modo in discussione le ambizioni internazionali dell'insegna - dicono da Promod -. Ma mira a riorganizzare la rete su basi solide in termini di redditività».

 

 

 

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