Riassetti

Furla: Giovanna Furlanetto cede parte delle quote al figlio

Giovanna Furlanetto, presidente e maggiore azionista di Furla (con oltre il 66% delle quote, detenute attraverso la Bloom Holding) ha ceduto al figlio Giovanni parte della propria quota (31,28%) in nuda proprietà.

 

Secondo quanto risulta a Corriereconomia, l'operazione è avvenuta nei giorni scorsi, ma la famiglia non ha rilasciato dichiarazioni in merito a eventuali prossime mosse, nell'ottica di un futuro passaggio generazionale.

 

Il brand bolognese di borse e accessori è interamente nelle mani della famiglia fondatrice. Il resto del capitale fa capo agli eredi del fratello di Giovanna Furlanetto, Carlo.

 

Come è noto da tempo, il ceo del gruppo Eraldo Poletto sta facendo marciare l'azienda in modo che sia pronta per un'eventuale quotazione anche se la decisione ultima, al momento opportuno, spetterà ai soci.

 

Intanto il marchio chiude il 2015 con ricavi a 339 milioni di euro e una crescita del 30% sul 2014 (+25% cambi costanti e +23% like-for-like), sostenuta dal +53% in Asia-Pacifico e un +36% nel travel retail, come ha spiegato lo stesso Poletto in un'intervista che si legge sul N.5 di Fashion, dedicato al ready-to-wear donna, in edicola dal 23 febbraio e sfogliabile online, su fashionmagazine.it.

 

Dopo avere inaugurato a Macau, ora il gruppo ha in programma di tornare a scommettere sulla Russia. «Gli altri chiudono, noi nel 2016 apriremo a Mosca - ha anticipato a Fashion il ceo di Furla -. Tra l'altro in una posizione fino a qualche tempo fa inimmaginabile».

 

 

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