Riassetti

Roberto Cavalli: i maxi tagli cominciano da Peter Dundas

Il ceo Gian Giacomo Ferraris ha predisposto il piano di riorganizzazione della Roberto Cavalli, con l'obiettivo di riportare la maison all'utile operativo entro il 2018. Previsti il taglio di circa 200 dei 672 dipendenti nel mondo e la chiusura di sede e ufficio stile a Milano.

 

Come emerge da un comunicato, la maison ha incontrato oggi 12 ottobre le rappresentanze sindacali per annunciare il progetto di ristrutturazione, finalizzato al rilancio del marchio, che verrà avviato nei prossimi giorni.

 

La semplificazione dell’assetto aziendale prevede la chiusura della sede e dell’ufficio stile di Milano, con il trasferimento di tutte le funzioni a Osmannoro (Firenze).

 

In vista la razionalizzazione della produzione, della logistica e della rete retail, attraverso una serie di chiusure e/o ricollocazione di alcuni negozi.

 

«L’industria della moda sta attraversando tempi difficili - spiega l'a.d. Gian Giacomo Ferraris - dettati da una significativa contrazione dei consumi in diversi mercati chiave e da una sostanziale trasformazione delle dinamiche del settore. In questo contesto solo i marchi iconici, con un modello di business coerente e un'organizzazione efficiente saranno in grado di sopravvivere».

 

«Dopo la mia iniziale analisi del gruppo - conclude - credo che Cavalli abbia tutto ciò che serve per avere successo, ma i costi devono essere in linea con i ricavi e questo è l’obiettivo che intendiamo raggiungere».

 

Uno dei primi effetti del nuovo corso della Roberto Cavalli è l'uscita di scena di Peter Dundas, lo stilista norvegese nominato nel marzo 2015 direttore creativo della casa di moda, controllata dal Fondo Clessidra.

 

Dundas vanta esperienze alla guida creativa di Emilio Pucci, Jean Paul Gaultier, Christian Lacroix ed Emanuel Ungaro, ma aveva lavorato fianco a fianco con Roberto Cavalli nel periodo tra il 2002 e il 2005. Il suo ritorno era stato suggellato con le proposte della spring-summer 2016 e si conclude con l'estate 2017, presentata a Milano lo scorso settembre.

 

Gian Giacomo Ferraris ha ringraziato Dundas a nome di Roberto Cavalli e degli azionisti, augurandogli il meglio per il suo futuro. In questo periodo di transizione e trasformazione, il team stilistico continuerà a disegnare le collezioni. La nomina del nuovo direttore creativo sarà annunciata a tempo debito.

 

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