Riassetti

Ruffini ha due nuovi soci per sostenere la crescita di Moncler

La Ruffini Partecipazioni di Remo Ruffini - primo azionista, presidente e ceo di Moncler - ha raggiunto un accordo per l'ingresso di due investitori strategici di lungo periodo: l'investment company di Singapore Temasek e lo spagnolo Juan Carlos Torres, socio e chairman di Durfy (gruppo del travel retail).

 

In base all'intesa, la holding di Ruffini conferirà la sua quota di Moncler in una nuova investment company. Temasek e Juan Carlos Torres avranno in totale il 24,4% della newco, che sarà rinominata Ruffini Partecipazioni.

 

Clubsette, società veicolo controllata da Tamburi Investment Partners che attualmente detiene il 14% di Ruffini Partecipazioni, uscirà dalla holding e, a rimborso, riceverà una partecipazione diretta in Moncler del 5,1%.

 

Al closing, che dovrebbe essere effettivo dal 3 Agosto, la nuova Ruffini Partecipazioni deterrà una quota del 26,8% del brand dei piumini di alta gamma.

 

La situazione dell'azionariato, sul sito della Consob aggiornata al 25 luglio, mostra che gli azionisti rilevanti di Moncler sono la Ruffini Partecipazioni con il 32% del capitale, il fondo Eurazeo con il 15,5%, la società americana d'investimenti T. Rowe Price Associates con il 4,9% e Norges Bank con il 2%.

 

Remo Ruffini resterà il maggiore azionista e continuerà a definire i piani di sviluppo dell'azienda, che ha appena approvato una semestrale dove i ricavi sono saliti a 346,5 milioni (+17% a tassi di cambio costanti e correnti).

 

In Italia il gruppo del Galletto ha registrato una crescita del 5%, mentre in Emea le vendite sono salite del 7%. +23% la performance nelle Americhe e +30% in Asia e resto del mondo, che rappresenta il maggiore mercato (34,7% del totale)

 

Nei primi sei mesi l'ebitda adjusted (che non tiene conto di alcuni costi non ricorrenti) di Moncler è stato pari a 78,3 milioni di euro, dai 70,9 milioni del primo semestre 2015. L'ebit adjusted è aumentato a 59 milioni da 53,8. L'utile si è attestato a 33,6 milioni, di poco inferiore al risultato del primo semestre 2015 (34,1 milioni).

 

«Ci attendono ancora sei mesi importanti - ha dichiarato  Ruffini - nel corso dei quali proseguiremo nella nostra strategia di crescita di qualità, selettiva e controllata. Dopo l’apertura del flagship store di Londra, entro la fine dell’anno inaugureremo anche a Seoul e New York».

 

«Nonostante il contesto macroeconomico e politico ancora incerto e volatile - ha proseguito - sono convinto che i tanti progetti strategici che stiamo portando avanti sulle collezioni e sullo sviluppo di categorie merceologiche complementari al nostro core business, insieme alle attività che stiamo svolgendo sul network retail e sui consumatori, continueranno a rafforzare il nostro brand. Sono, pertanto, fiducioso che il 2016 vedrà un’ulteriore crescita dei nostri risultati».

 

 

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