Ricavi preliminari

Un 2015 stabile per il Gruppo Prada. Positiva l'Europa, in calo la Cina

Vendite stabili per Prada che termina il 2015 a 3,55 miliardi di euro. È l'effetto dell’espansione sul fronte retail (618 store controllati direttamente, al 31 gennaio 2016), che ha compensato la flessione delle vendite wholesale.

 

Il gruppo sottolinea inoltre i positivi i risultati dei prodotti in licenza, le cui royalties, pari 44 milioni di euro nell'esercizio, hanno registrato un aumento del 14%, cui ha contribuito sia la performance dell’eyewear, sia la prima fragranza Miu Miu, lanciata nel secondo semestre dell’anno. Gli analisti sentiti da Bloomberg si attendevano un fatturato globale di 3,56 miliardi.

 

In Europa le vendite retail del gruppo, che controlla anche i marchi Church's e Car Shoe, hanno registrato una crescita del 6%, «sostenuta - spiegano i vertici - da un flusso consistente di turisti provenienti soprattutto dall’Asia Pacific e dagli Stati Uniti». Il mercato italiano ha mostrato risultati anche migliori. Il dollaro forte ha sostenuto i ricavi negli Usa (+5%, ma -9% a cambi costanti).

 

A due cifre l'accelerazione in Medio Oriente (+11%), mentre sul mercato cinese «permane una situazione congiunturale negativa, anche se si può segnalare un ultimo trimestre in miglioramento». Se si esclude il Giappone (+11%), il fatturato complessivo in Asia-Pacifico subisce una flessione del 4% a cambi correnti (-16% a cambi costanti). Il calo della domanda cinese si spiega in parte con il rallentamento economico, l'indebolimento dello yuan ma anche con un progressivo orientamento dei cinesi verso proposte più accessibili.

 

A livello di marchi, Prada ha registrato un +1% a 2,5 miliardi di euro, ascrivibile soprattutto all’effetto valute. Miu Miu realizza una crescita del 10% Church’s del 14%.

 

«Lo scenario economico che abbiamo dovuto fronteggiare per tutto il 2015 - ha commentato Patrizio Bertelli, a.d. di Prada Spa - è stato caratterizzato dall’estrema volatilità dei mercati valutari, nonché dall’aggravarsi del quadro geopolitico in diverse regioni del mondo. Questi due fattori hanno provocato ampie fluttuazioni nei prezzi e repentini spostamenti dei flussi turistici, ma il nostro network retail, ormai globale grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni, ci consente di continuare a sviluppare in ogni parte del mondo una relazione diretta con una clientela sempre più esigente». «Nei prossimi mesi - ha anticipato - il gruppo concentrerà le proprie energie nello sviluppo di nuove iniziative commerciali e di marketing a sostegno della crescita organica, anche mediante la realizzazione di un articolato progetto digitale volto a rafforzare il dialogo con i nostri clienti. Queste azioni, condotte in un quadro di rigorosa e disciplinata gestione dei costi, contribuiranno a consolidare la nostra posizione sul mercato, con margini e ritorni sugli investimenti soddisfacenti».

 

Prada ha comunicato i risultati delle vendite a mercati chiusi. Oggi alla Borsa di Hong Kong il titolo ha registrato un incremento dell'1,3%, poco sopra i 24 dollari di Hong Kong. L'indice di riferimento Hang Seng ha registrato invece un -1%.

 

I risultati completi saranno divulgati dopo la riunione del cda, prevista per la prima metà di aprile (nella foto di Steven Meisel, un look Prada primavera-estate 2016).

 

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