Ricerche

Chalhoub Group: anche in Medio Oriente l’online diventa strategico

Il "Secondo White Paper" realizzato da Chalhoub Group conferma l’interesse crescente per i prodotti di lusso da parte del mercato mediorientale. Aumenta l’importanza dell’online, che diventa parte integrante della shopping experience. Grande il potenziale dell’Arabia Saudita.

 

A fronte di un panorama internazionale che vede altri importanti mercati di sbocco per il made in Italy e il lusso vacillare, la Regione del Golfo - in primisi Dubai e gli altri emirati, Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar e Arabia Saudita - garantisce maggiore certezza e stabilità.

 

Il business è interessante e continua a crescere: Altagamma prevede per quest’anno un incremento della spesa dell’alto di gamma tra l’8 e il 10%. Allo shopping dei locali, che spendono in media 2.400 dollari al mese per moda, beauty e regali (il 42% rinnova il proprio guardaroba fino a due volte al mese), si aggiunge quello dei turisti.

 

Si tratta comunque di un mercato “da maneggiare con cura”, perché come ha spiegato oggi a Milano Patrick Chalhoub, ceo di Chalhoub Group,  « da un lato  permangono forti la tradizione e i valori famigliari e dall’altro cresce il desiderio di modernità».

 

L’obiettivo della ricerca - condotta su un campione di oltre 1.500 consumatori - è proprio quello di rivelare gli elementi chiave delle più recenti tendenze e gli stili di vita emergenti che stanno plasmando il panorama del lusso in Medio Oriente.

 

Sono tre i trend che caratterizzano il comportamento d’acquisto: la “ricerca dell’appagamento personale” (il 74% degli  interpellati compera in modo impulsivo), il “bisogno di riconoscimento” (al 77% degli intervistati vuole crearsi un proprio stile e il 74% ama distinguersi e farsi notare) e  il “desiderio di creare dei legami” (sia dando vita a un rapporto di fiducia con i brand, sia consolidando la propria cerchia di conoscenze).

 

I social network occupano un posto di primo piano in questo senso: più del 90% degli utenti di Internet della regione accede regolarmente ai social network come Facebook, Twitter e YouTube.  «Il processo decisionale nel mondo reale risente in misura massiccia di questi legami virtuali», ha commentato Anthony Chalhoub, co-ceo del gruppo.

 

Per quanto riguarda nello specifico l’e-commerce, l'84%di coloro che navigano in Internet visitano regolarmente i siti web dei brand , ma solo il 26% acquista online: «Il bisogno di vedere e toccare i prodotti è ancora importante -  ha commentato Patrick Chalhoub – anche se  pure da noi l’approccio omnichannel diventa imprescindibile. La ricerca di novità e di unicità, insieme al desiderio di un'esperienza di shopping sempre più confortevole, pratica e veloce incentiva l'uso di Internet, sia a casa sia negozi. Come succede nel resto del mondo, ci saranno sempre meno barriere tra il mondo digitale e il mondo reale».

 

Sul fronte dei singoli Paesi, secondo Chalhoub sarà l’Arabia Saudita a dare le maggiori soddisfazioni, perché oltre a essere il più grande mercato tra quelli del Golfo è in forte evoluzione e ha un grande potenziale, grazie anche alla crescita della classe media.


 

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