Ricorsi

Stefanel ha 120 giorni per presentare il concordato

Il Tribunale di Treviso ha concesso a Stefanel quattro mesi di tempo (fino al 6 marzo 2017) per la presentazione definitiva di un concordato preventivo o di una domanda di omologa di accordo di ristrutturazione dei debiti.

 

«In questo contesto - si legge in una nota - la società beneficerà degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile, che consentirà all'emittente di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale».

 

La domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo è stata presentata lo scorso 3 novembre con l'obiettivo di arrivare a una ristrutturazione del debito e al rafforzamento patrimoniale della società.

 

Come comunicato a fine ottobre dalla società di Ponte di Piave, al 30 settembre 2016 la posizione finanziaria netta risultava negativa per 86 milioni di euro. In particolare, si tratta interamente di debiti a breve termine, a fronte di disponibilità liquide pari a 46 milioni di euro.

 

Il precedente accordo di ristrutturazione del debito risale al giugno 2014, con durata fino a dicembre 2017. Già sulla base del consuntivo al 31 dicembre 2015, alcuni dei parametri finanziari previsti dall’intesa con le banche risultavano non rispettati.

 

Tra le possibili soluzioni per un rafforzamento patrimoniale, nei mesi scorsi Stefanel aveva incaricato la Rothschild spa di individuare potenziali partner (nella foto, uno store Stefanel aperto in marzo a Oslo).

 

 

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