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Cacharel nel post-Aeffe: cambia a.d. e riposiziona il marchio

Cacharel ha scelto il nuovo ceo che avrà il compito di gestire il rilancio della griffe dopo la risoluzione del contratto di licenza con Aeffe. Si tratta di Richard Alibert - manager con un passato in Etam, Céline e Bonpoint - che prende il posto di Pascal d’Halluin, durato in carica solo cinque mesi. Nei progetti un licenziatario unico per l'abbigliamento donna, uomo e bambino.

 

Ad annunciare le novità è stato oggi a Parigi il presidente e fondatore di Cacharel, Jean Bousquet, che ha confermato che a partire dall'autunno-inverno 2013 sarà un'azienda francese a occuparsi di produrre con l'etichetta Cacharel Paris il menswear, womenswear e childrenswear. "Non si tratta di una rivoluzione, ma di un riposizionamento", ha commentato l'imprenditore, come riportato su wwd.com

 

Bousquet ha stimato che Cacharel nel 2012 registrerà una perdita compresa tra i 200mila euro e il mezzo milione di euro, mentre i profitti dovrebbero ammontare a 1,5 milioni di euro. Il giro d'affari della griffe nel 2011 è pari a 150 milioni di euro, con le royalty derivate dalla vendita del profumo che contribuiscono per il 75%, l'abbigliamento femminile per il 15% e le altre licenze per il 10%.

 

Bousquet non ha nascosto un certo malcontento verso l'operato dell'ex partner Aeffe: "Cacharel era troppo caro", ha dichiarato. In futuro la collezione sarà riposizionata nel segmento contemporary del mercato. Attesa per il 2014 la riapertura di un flagship store a Parigi.

 

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