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D’Avenza: dal cappotto di Marlon Brando al primo monomarca romano

La famiglia Cecchi ha impiegato quasi 20 anni per rilanciare un marchio di prestigio internazionale come D’Avenza. Il brand del cappotto di cashmere color cammello indossato con il bavero sempre alzato da Marlon Brando nell’Ultimo tango a Parigi intraprende un nuovo cammino nel fashion system grazie al primo monomarca a Roma e al rinnovamento del team manager.

 

La famiglia di imprenditori toscani proprietaria del marchio dal 1994 ha infatti affidato a Tobia Aulisa (direttore generale) e Innocenzo Graziano Saccone (direttore di produzione), il compito di rilanciare il brand in campo internazionale. Questa strategia prevede l'inaugurazione del primo monomarca D'Avenza  - fissata per sabato 16 marzo - in via dei Prefetti al civico 42. "Adesso si cominciano a vedere i primi frutti del nuovo corso - ha raccontato a fashionmagazine.it Aulisa - ci piacerebbe anche aprire al più presto a Milano e una capitale straniera come Parigi, visto che il nostro marchio ha una forte vocazione internazionale".

 

Il rilancio di D'Avenza, che oggi conta su di una cinquantina di clienti multimarca, passerà non solo per il retail, ma anche per il rinnovamento delle collezioni che - secondo i piani - saranno sempre più incentrate sull'offerta su misura. "Siamo in gradi di realizzare i nostri abiti in quattro settimane e di consegnarli in tutto il mondo", assicura Saccone.

 

Il riassetto produttivo e commerciale si tradurrà ben presto in risultati economici in crescita. D'Avenza ha archiviato il 2012 con un giro d'affari di 3,8 milioni di euro ma conta di raggiungere 6 milioni di turnover nei prossimi tre anni.

 

 

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