Rilanci

Italia Independent: il nuovo corso passa per il lusso di Hublot e l'abbigliamento

Archiviato un 2016 di «oggettiva difficoltà», Italia Independent scrive un nuovo capitolo della sua storia, all'insegna della riorganizzazione e del rilancio sotto la guida del nuovo ceo Giovanni Carlino (nella foto, con il co-fondatore Lapo Elkann).

 

Alla sua decima partecipazione al Mido, il salone internazionale dell'ottica e dell'occhialeria terminato ieri a Fiera Milano Rho, il marchio ha presentato tra le novità l'occhiale che celebra i 60 anni della Fiat 500 e una nuova versione della linea da sole di successo I-Combo, dove l'acetato di cellulosa iniettato in granuli di diversi colori crea combinazioni cromatiche particolari e non replicabili.

 

La collezione Me Myself and Eye prevede invece una serie di mascherine intercambiabili, che trasformano gli occhiali senza dover cambiare l'intera montatura. L'idea nasce in collaborazione con Mazzucchelli 1849, azienda lombarda specializzata nella produzione di acetato di cellulosa.

 

Italia Independent ha inoltre realizzato una capsule collection di montature con il brand di orologi di alta gamma Hublot e ha rivisitato uno dei cronografi della casa svizzera coinvolgendo Rubinacci: la storica sartoria ha fornito pregiati tessuti del suo archivio, che sono stati impiegati per i cinturini e i quadranti di una limited edition.

 

Quotata dal giugno 2013 sull'Aim-Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana (+4% la performance di oggi, al termine della seduta, ma -80% il trend su base annuale), Italia Independent chiude un 2016 complesso, nel corso del quale è stata ricapitalizzata e ha avviato una riorganizzazione anche sul fronte manageriale.

 

«È stato fatto troppo e non al meglio - dice il nuovo ceo Giovanni Carlino, nominato nel novembre 2016 -. Ora stiamo rivedendo la strategia distributiva retail e wholesale, negli anni scorsi troppo aggressiva e onerosa».

 

«Le partnership passate e le più recenti collaborazioni - aggiunge - dimostrano che Italia Independent ha la capacità di attrarre marchi importanti. Nel nuovo corso punteremo a seguire anche commercialmente i progetti che realizziamo».

 

L'azienda di Torino, che continua a rafforzare la squadra con l'inserimento di risorse dal commerciale alle operations, pensa anche all'abbigliamento. «Sarà una collezione made in Italy di T-shirt, felpe e accessori, ben connotata dalle grafiche e dalla scelta dei tessuti che debutterà al prossimo Pitti Uomo di giugno», anticipa il ceo.

 

E senza sbilanciarsi sui numeri di chiusura del 2016 conclude: «Ci vorrà tempo per una situazione più sana, ma dal 2017 dovremmo dare segnali di ripartenza».

 

stats