Rilanci

Malo torna alla ribalta sotto la guida di Giacomo Canessa

Malo si rilancia con la direzione di Giacomo Canessa, già co-fondatore del marchio del cashmere di alta gamma. Inaugurati di recente tre monomarca, mentre due showroom stanno per aprire i battenti in Germania e Usa.

 

«Sono stato nominato amministratore delegato a inizio 2015 - racconta Canessa - e ho trovato una realtà totalmente distrutta, con una storia da riraccontare». L'aveva fondata a Firenze insieme al fratello Alfredo Canessa nei primi anni Settanta. «L'apice del successo è arrivato negli anni Novanta - ricorda -. Nel 1999 abbiamo deciso di cedere l'attività a It Holding. Pensavamo che l'azienda avesse bisogno di risorse finanziarie e di management, per fare un ulteriore balzo in avanti. Pensavamo anche al passaggio generazionale: i nostri figli allora erano troppo giovani».

 

Poi l'inizio del declino: il marchio è stato travolto dal crac della holding molisana e il successivo passaggio al Gruppo Evanthe non è servito a riportarlo agli antichi splendori. Oggi a rimetterlo in pista è il suo fondatore, Canessa, chiamato al vertice dalla nuova proprietà: un fondo internazionale, i cui maggiori soci sono russi.

 

«Il primo aspetto che ho curato è stato il recupero della qualità - dice -. Ora stiamo lavorando sulla distribuzione. Abbiamo aperto di recente monomarca a Courmayeur, Saint Tropez e Mosca, all'interno del Gum. Nella capitale russa dovrebbe concretizzarsi un altro opening già entro fine anno. In più vorremmo raggiungere avenue Montaigne, a Parigi, e la Madison avenue, a New York».

 

Per il brand si prospetta anche un grande lavoro di recupero sul fronte wholesale in Italia ma soprattutto all'estero, dove realizza oltre il 70% del fatturato. Non ha caso sono in valutazione varie location per avviare showroom in Germania (Monaco, ma potrebbe anche trattarsi di Berlino o Düsseldorf) e a New York.

 

Archiviato il 2014 con ricavi in discesa a 17,5 milioni di euro (dai precedenti 22,5 milioni), Canessa stima un consolidamento per fine 2015, ma è ottimista. «Stiamo finendo di vendere la collezione estiva - conclude -, la campagna sta andando bene: stiamo raggiungendo il budget desiderato».

 

 

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