Rilanci

Spunta una cordata per salvare Malo: alla guida Luciano Donatelli

Spunta un nuovo candidato per rilanciare Malo, attualmente in concordato preventivo. Si tratta di una cordata di investitori pronta a sostenere il progetto di salvataggio del marchio di cashmere.

 

Alla guida di questo pool, ormai quasi completato, c'è Luciano Donatelli, nel cui curriculum spicca l'esperienza di ceo degli accessori, dell'upper casual e del knitwear presso Ermenegildo Zegna.

 

Attualmente presidente di LD Consulting (società di consulenza e team building per il tessile-abbigliamento, con un focus sul lusso), Donatelli può contare su un gruppo di manager, già suoi collaboratori in passato.

 

L'intenzione di provare a investire su Malo nasce da un'approfondita analisi del mercato internazionale del luxury e anche del marchio in sé, di cui hanno fatto parte interviste ai consumatori finali, sia online che all'uscita dei negozi, nell'ottica del "tlc" ("think like the consumer"), di cui Donatelli è un sostenitore.

 

Ne è emerso un gradimento tuttora forte verso questo brand iconico - fondato negli anni Settanta in Liguria da Alfredo e Giacomo Canessa, con il cashmere come fibra d'elezione -,  nonostante l'offerta limitata dell'ultimo semestre.

 

Gli ultimi aggiornamenti su Malo risalgono a un paio di settimane fa, quando il marchio ha chiesto l'ammissione alla procedura di concordato preventivo con riserva presso il Tribunale di Firenze, con l'obiettivo di «preservare la continuità aziendale, nel contesto della Procedura di concordato, individuando un partner che possa risanare l'azienda». Partner che potrebbe ora avere un nome, Luciano Donatelli (nella foto, un'immagine ripresa dall'account ufficiale di Malo su Instagram).

 

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