Rilanci

Tamara Mellon rilancia con il venture capital, ma solo online

L'imprenditrice e designer britannica Tamara Mellon prepara il rilancio del brand eponimo di calzature per ottobre. Superato il rischio di falliment, in luglio ha raccolto 12 milioni di dollari dalla società di venture capital New Enterprise Associates, che investe in tecnologie ed healthcare.

 

E se per lungo tempo il nome Tamara Mellon è stato associato alle pumps di culto Jimmy Choo (che ha fondato e diretto per diversi anni), attualmente è «un marchio dell'e-commerce verticalmente integrato, che si focalizza sul mercato delle calzature femminili di lusso», nella definizione del nuovo investitore New Enterprise Associates -.

 

Creata nel 2013, la label Tamara Mellon ha chiesto la protezione del Chapter 11 (sorta di amministrazione controllata, prevista dalla legge fallimentare statunitense) a fine 2015. Scongiurata la bancarotta all'inizio del 2016, ora il brand riparte cominciando da un'altra sede, che passa da New York a Los Angeles.

 

In più, come si legge da più parti sul web, ha nuovo chief executive, Jill Layfield, già ceo di Backcountry.com: un e-tailer non prettamente fashion (vende online capi outdoor e per gli sport all'aria aperta) che però, sotto la direzione Layfield, è passato da 30 a 500 milioni di dollari di ricavi.

 

La struttura del business di Tamara Mellon prevede una distribuzione esclusivamente online (il nuovo e-store e ancora in costruzione) e non più attraverso grossisti.

 

Tre anni fa, al debutto della sua linea di calzature di lusso, l'industria non era ancora pronta per il "buy now and wear now", come ha spiegato la stessa Mellon a Footwear News. «Adesso - ha dichiarato - voglio andare direttamente al consumatore, con consegne mensili di ciò che desidera indossare in stagione. Non ci saranno più vere e proprie collezioni» (nella foto, il sito tamaramellon.com, ancora in costruzione, che annuncia la rentrée).

 

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