Ristrutturazioni

Accordo raggiunto per Cavalli: gli esuberi ridotti da 200 a 89

È stato raggiunto l’accordo tra sindacati e azienda sulla vertenza Roberto Cavalli. Gli oltre 200 esuberi annunciati a ottobre sono scesi a 89. Di questo numero fanno parte anche i dipendenti della stamperia, le cui attività sono state esternalizzate.

 

L’intesa firmata ieri, 13 dicembre, al ministero del Lavoro, prevede che nello stabilimento di Firenze gli esuberi da 77 previsti si riducano a 50, di cui 15 saranno "volontari" e altri 25 considerati come posizioni legate alla esternalizzazione della stamperia.

 

Vani i tentativi dei sindacati di scongiurare la chiusura della sede di Milano: tutte le attività della maison si concentreranno nello stabilimento di Osmannoro, nei pressi di Sesto Fiorentino.

 

«Siamo molto soddisfatti di questo accordo, propedeutico al rilancio dell’azienda, su cui stiamo lavorando con impegno e dedizione», ha dichiarato Gian Giacomo Ferraris (nella foto), ceo di Roberto Cavalli.

 

La ristrutturazione della Roberto Cavalli era iniziata con l’uscita del direttore creativo Peter Dundas e l’affidamento dello stile a un team interno. La nomina di un nuovo designer è attesa per l'inizio del 2017.

 

Sul fronte dei numeri, la maison - acquisita per il 90% a maggio 2015 dal fondo Clessidra, ha archiviato il 2015 con un fatturato di 179,7 milioni di euro, in calo del 14,2% rispetto al 2014.

 

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