Ristrutturazioni

Benetton: salvi 22 addetti dei 228 esuberi iniziali

Al terzo incontro tra azienda e sindacati si riducono a 206 gli esuberi di Benetton Group, tra le sedi di Ponzano e Castrette, dai 228 ipotizzati inizialmente. Si teme per le sorti dei laboratori legati al gruppo veneto per i quali, da settembre o fine anno, scatta lo stop alle commesse.

 

"Nell'appuntamento del 25 febbraio abbiamo respinto ogni ipotesi di licenziamento - dice infatti, dal fronte dei sindacati, Andrea Roncato di Uilta Uil -. Puntiamo infatti su contratti di solidarietà della durata di due-tre anni e sull'ipotesi di riqualificazione e piani di formazione, che permettano il riassorbimento interno all'azienda o una ricollocazione all'esterno".

 

Preoccupano inoltre le sorti degli altri esuberi (450 il totale prospettato all'inizio mese, tra Italia ed estero) e dei dipendenti dei 135 terzisti, in gran parte veneti, che si vedranno rescindere il contratto di fornitura. "Al momento non c'è stata nessuna richiesta di riunire un tavolo che tenga conto di loro, né da parte delle associazioni di categoria, né da parte del governatore del Veneto", si rammarica Roncato.

 

Tra le ipotesi di salvataggio circolate in questi giorni sulla carta stampata c'è quella di riunire i terzisti trevigiani di Benetton sotto un nuovo marchio comune. Intanto la trattativa azienda-sindacati continua: il prossimo appuntamento è in agenda per il 7 marzo.

 

stats