Ristrutturazioni

Benetton: siglato accordo di programma. Meno drastico il taglio dei terzisti

Dopo la notizia, a fine febbraio, della riduzione del 10% del numero dei tagli previsti nelle sedi di Ponzano e Castrette, Benetton rivede il piano di trasformazione anche per quanto riguarda i rapporti con l'indotto. Per gli esuberi, si parla di solidarietà e cassa integrazione straordinaria.

 

"L'accordo di programma siglato ieri sera passerà attraverso il ricorso ai contratti di solidarietà fino a tre anni e la cassa integrazione straordinaria per la durata di 24 mesi - spiega Andrea Roncato di Uilta Uil -. Saranno valutate tutte le iniziative possibili per evitare i tagli prospettati (206 in Italia, dopo la recente revisione, ndr), tra le quali anche la formazione e la riqualificazione del personale". "Circa 30-40 dipendenti - aggiunge - potrebbero passare dalla mobilità alla pensione e per medie e alte professionalità si può pensare anche a incentivi all'esodo". 

 

Quanto ai contoterzisti - ridotti a circa 90 nel territorio veneto, da una iniziale e più allarmante stima di 135 -, per due terzi circa di loro si aprono prospettive più rosee rispetto al taglio delle forniture, che in un primo momento avrebbe dovuto scattare dal prossimo settembre. Con una trentina che già offrono servizi a Benetton (come la logistica o il ricamo), i rapporti in essere saranno mantenuti. A un altro terzo è offerta la possibilità di convertirsi sostanzialmente da produttori a fornitori di servizi: per loro si parla della revoca della scadenza di settembre e di un periodo in cui continueranno a fornire una quota di volumi di prodotto (sopra, un'immagine della campagna United Colors of Benetton primavera-estate 2013, foto: G. Rustichelli/Fabrica).

Fatto l'accordo di programma, i sindacati auspicano che entro il mese di aprile si arrivi all'apertura di un tavolo ministeriale per definire le modalità di partenza.

 

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