Ristrutturazioni

H&M chiude quattro store, compreso quello storico di San Babila a Milano

Ad agosto H&M chiuderà lo storico negozio di piazza San Babila, che era stato inaugurato nel 2003, segnando il debutto sul mercato italiano del colosso svedese di abbigliamento fast fashion. Prevista da parte del gruppo anche la cessazione dell'attività di un altro punto vendita a Milano, in corso Buenos Aires, di uno a Cremona e uno a Venezia.

 

«La decisione è legata alla sostenibilità economica di questi specifici punti vendita», spiegano da H&M che ha annunciato 95 esuberi collegati alle quattro chiusure.

 

Ma se lo stop all'avamposto in corso Buenos Aires - all'angolo con via San Gregorio - era un po' nell'aria dopo l'inaugurazione, sei mesi fa, di un super store sempre in Buenos Aires ma dall'altra parte della strada (civico 8), a stupire è la scelta di fermare lo spazio in San Babila, che a lungo è stato il vero flagship del marchio, oscurato negli ultimi anni dal nuovo negozio in Duomo inaugurato nel 2014.

 

L'opening di San Babila era avvenuto nel 2003, al posto di un tempio dello shopping milanese, il Fiorucci Dept. Store, occupando tre piani, per una superficie totale di 2mila metri quadri.

 

Il colosso svedese precisa in una nota che continuerà il suo sviluppo in Italia e ricorda come dall’inizio del 2017 abbia aperto sul nostro territorio tre punti vendita, creando opportunità di lavoro per 425 persone.

 

Con le due chiusure annunciate i negozi H&M nel capoluogo lombardo passano da otto a sei.

 

Nella foto, lo store di San Babila nel 2014 durante l'evento di lancio della collezione in co-branding tra H&M e Alexander Wang

 

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