Ristrutturazioni

Sixty: l'incontro al ministero del 17 va verso il rinvio

Si va verso il rinvio dell’incontro ministeriale relativo alla vertenza Sixty fissato per il 17 gennaio. I sindacati stanno chiedono più tempo per analizzare il piano industriale che presenta alcune novità, tra cui la costituzione di due nuove società, Sixty Distribution e Murphy&Nye Trady.

Come si apprende dalla stampa locale, restano forti le perplessità dei sindacati sui soli 50 addetti che sarebbero confermanti nella newco, con la possibile creazione a latere di società satelliti per altri 30-80 lavoratori, che diano servizi a supporto dell’attività di sviluppo, produzione e logistica.

I sindacati tutti, comunque, vogliono a questo punto confrontarsi con le segreterie nazionali per arrivare a una posizione condivisa. Secondo quanto riportato da Il Centro, Maurizio Sacchetta della Uilta-Uil avrebbe anche rivelato l'intenzione della proprietà di Sixty - il fondo Crescent HidePark- di aprire a nuovi soci. "L’azienda - si legge sul quotidiano - ci ha anche detto che ci sono soggetti interessati ad entrare nell’assetto societario delle società satelliti e dar corpo al progetto, a partire dalla logistica".

Sixty continua a difendere la bontà del proprio operato. "La caratteristica della nuova Sixty - ha dichiarato a Il Centro - Domenico Gentile, direttore risorse umane - deve essere la sostenibilità: in tal senso va letta la proposta, accanto alla newco, di realtà satelliti che siano di supporto alle attività di sviluppo, produzione e logistica. Abbiamo finito di sviscerare i punti del piano industriale e le possibili ricadute occupazionali, con 50 addetti a Chieti in partenza nella newco, l’aggiunta da un minimo di 30 a un massimo di 80 nelle società satelliti. Fermo restando che la newco conta in cinque anni di crescere, anche in numero di addetti, arrivando a un totale di 400 in tutta Italia, compresa la rete dei negozi".

 

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