Risultati preliminari

Salvatore Ferragamo: +7,4% i ricavi anche grazie ai cambi

Il gruppo del lusso Salvatore Ferragamo ha chiuso il 2015 con ricavi in crescita del 7,4% a 1,43 miliardi. A parità di cambi l'incremento risulta dell'1,3%, come emerge dai risultati preliminari.

 

Il giro d'affari risulta leggermente al di sopra delle stime degli analisti sentiti da Thomson Reuters, che si aspettavano la cifra di 1,41 miliardi.

 

L'Asia Pacifico resta il primo mercato, con una quota del fatturato pari al 36%del totale e mostra una crescita del 4% (+8% nell'ultimo trimestre). In particolare, i negozi diretti in Cina hanno messo a segno un +10% annuale (+10% nel quarter). 

 

In Europa i ricavi del 2015 sono saliti del 7% (+9% nel quarto trimestre), e in Nord America del 9% (+8% nel quarto trimestre). Incremento a doppia cifra per il Giappone (+14% e +18% nel trimestre).

 

Il canale retail ha totalizzato un +7%, mentre le vendite a tassi e perimetro costanti sono scese del 3%. Il canale wholesale ha registrato un aumento di oltre 7%.

 

Tra le categorie di prodotto (nella foto, un total look primavera-estate 2016) il management sottolinea il costante aumento di borse e accessori in pelle (+12%) e il buon andamento di profumi (+18%) e licenze (+44%). Il core business delle calzature (42% dei ricavi totali) ha realizzato un +4,2% (-0,9% a cambi costanti). Negativo l'abbigliamento, ancora un segmento marginale nel gruppo (6,5% delle vendite totali), che accusa un -4,5% (-8,5% a cambi costanti).

 

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