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Dior vuole Maria Grazia Chiuri come direttore creativo. Valentino perde la sua punta

Maria Grazia Chiuri sarà il nuovo direttore creativo di Dior. La notizia non è ufficiale, ma in molti danno ormai per certo che la stilista italiana sarebbe pronta a lasciare la direzione creativa di Valentino, che condivide con Pierpaolo Piccioli, per prendere il posto fino a sei mesi fa occupato da Raf Simons.

 

A dare la notizia dell'arrivo di Chiuri in Dior è stata l'agenzia di stampa Reuters che, citando fonti vicine alla trattativa, ha rivelato che la maison avrebbe intenzione di annunciare la nomina a luglio, subito dopo la sfilata parigina dell'alta moda. Ma non è da escludere che, data la fuga di notizie, un comunicato ufficiale possa arrivare prima del previsto.

 

Se la notizia fosse confermata, Chiuri diventerebbe la prima donna della storia di Dior a occupare il ruolo di direttore creativo, ma non la prima italiana visto che lo stesso ruolo era stato occupato da  Gianfranco Ferrè dal 1989 al 1997, quando fu sostituito da John Galliano.

 

Da tempo si parlava della voglia della stilista di mettersi alla prova "in solitaria".  Il suo nome era saltato fuori in più di un'occasione quando si trattava di sostituire direttori creativi dimissionari, complice anche una sintonia all'interno della coppia formata con Piccioli che starebbe venendo meno all'interno dell'ufficio stile di Valentino. E questo avrebbe facilitato il trasloco.

 

Il compito della Chiuri chez Dior si annuncia comunque complesso: la maison, che negli scorsi anni ha registrato vendite in crescita a doppia cifra superando quota 1,7 miliardi difatturato, nel primo trimestre dell'anno ha invece registrato una brusca frenata dei ricavi.

 

Il passaggio della stilista da Roma a Parigi porrebbe fine a un sodalizio di lungo corso (e di successo commerciale) con Piccioli: i due designer hanno lavorato insieme al fianco di Valentino Garavani e tra il 2007 e il 2008, dopo l'addio del fondatore, hanno preso in mano le redini della maison.

Tutto da scrivere quindi il futuro di Valentino con l'amministratore delegato Stefano Sassi, che dovrà distogliere momentaneamente l'attenzione da un progetto che ha cuore (la quotazione del marchio) per decidere come ripensare lo stile, se confermare totale fiducia a Piccioli o se affiancargli un altro professionista.

 

 

 

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