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Neiman Marcus: meno ricavi e più perdite ma pare piaccia a Hudson Bay

Nel quarto trimestre fiscale il gruppo Neiman Marcus ha registrato un calo dei ricavi del 3% a 1,13 miliardi di dollari (-4% a pari perimetro distributivo). La perdita è lievitata da 32,9 a 407,3 milioni. Nonostante i risultati poco brillanti si parla dell'interesse di Richard Baker, al vertice di Hudson Bay Company (HBC).

 

Nell'esercizio terminato il 30 luglio, Neiman Marcus (cui fanno capo l'omonima insegna di department store di lusso, ma anche Bergdorf Goodman e l'e-commerce Mytheresa) ha totalizzato un giro d'affari di 4,95 miliardi di dollari, in calo del 2,9% rispetto a un anno prima (-4% a periodi comparabili). Il risultato operativo è passato da 318 a -262 milioni. Il bilancio si è chiuso con una perdita di 406 milioni di dollari, dal precedente utile di 14,9 milioni.

 

Dal 2013 il retailer di Dallas è nelle mani di Ares Management e al Canada Pension Plan Investment Board (un'acquisizione valutata 6 miliardi di dollari) e sul finire del 2015 ha rinunciato al ventilato collocamento in Borsa per via delle avverse condizioni di mercato.

 

Come riporta wwd.com Neiman Marcus sarebbe nel mirino di HBC ma attualmente non ci sarebbero trattative in corso. L'operazione avrebbe una valenza strategica per il gruppo canadese, proprietario della catena Hudson Bay Company (catena del middle market paragonabile a Macy's) ma anche di Saks Fifth Avenue (comprato per 2,4 miliardi di dollari) e, più di recente, dei grandi magazzini tedeschi Kaufhof (2,8 miliardi).

 

Secondo alcuni esperti si potrebbero generare risparmi di costo di milioni di dollari e realizzare numerose sinergie eliminando funzioni doppie (per esempio nella pianificazione, nella contabilità, nelle risorse umane, in ambito legale e nell'online).

 

Si ipotizza anche una razionalizzazione della rete distributiva: Neiman Marcus avrebbe un paio di unit sottoperformanti ma in generale dispone di location migliori e più ampie rispetto a Saks.

 

Tra gli scenari possibili, a seguito dell'acquisizione, c'è anche la specializzazione: Neiman più focalizzato sull'alto di gamma e Saks più orientato al lusso accessibile.

 

I negozi Bergdorf Goodman sarebbero altrettanto "appetitosi" e quindi resterebbero nel perimetro del gruppo canadese.

 

Wwd ipotizza come prezzo realistico per l'acquisto di Neiman Marcus la cifra di 4,8 miliardi di dollari (valore vicino all'indebitamento della società) immaginando ambiziosamente, vista l'attuale congiuntura, di applicare lo stesso multiplo del 2013: 9,6 volte l'ebitda.

 

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