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Roberto Cavalli punta su un designer italiano: si scalda Stefano Pilati

I rumors a Osmannoro, a pochi chilometri da Firenze, si fanno sempre più insistenti. Lo stilista italiano Stefano Pilati, 52 anni, dovrebbe essere il nuovo direttore creativo di Roberto Cavalli, maison oggi controllata dal fondo Clessidra. L'indiscrezione circola ormai da giorni nella sede fiorentina del brand e l'ufficializzazione potrebbe arrivare già in settimana.

 

Se le indiscrezioni raccolte da fashionmagazine.it fossero confermate, Pilati - che attualmente non è legato a nessuna azienda, avendo interrotto più di un anno fa il suo rapporto con il gruppo Zegna - prenderà il posto di Peter Dundas, che ha lasciato Roberto Cavalli a ottobre 2016.

 

Secondo quanto risulta a fashionmagazine.it, Pilati era stato il primo candidato preso in esame dal ceo Gian Giacomo Ferraris per sostituire Dundas, ma una serie di dettagli tecnici avevano reso difficile un accordo, portando il marchio fiorentino a prendere in considerazione una serie di altre candidature, tra cui quella di Fausto Puglisi, Olivier Theyskens e Lorenzo Serafini.

 

Teoricamente Pilati, che vive a Berlino, dovrebbe dirigere l'ufficio stile della griffe dalla sede di Osmannoro, visto che da qualche mese (all'interno di un piano di ristrutturazione) la showroom di Milano è stata chiusa. Non è chiaro da quando lo stilista sarà operativo: se l'ufficializzazione della sua nomina arrivasse in settimana - come pare - sarebbe possbile ipotizzare un suo debutto a settembre con la collezione sprimg-summer 2018.

 

Se sarà lui il successore di Dundas, Pilati, che in passato è stato anche direttore creativo di Yves Saint Laurent, avrebbe il compito con la sua creatività di risollevare le vendite della maison fiorentina, che ha archiviato il 2016 con ricavi per 155,2 milioni di euro, in calo del 13,6% rispetto al 2015, e un ebitda negativo per 26,1 milioni.

 

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