SCENARI

Le tendenze dell’e-shopping in Europa secondo vente-privee.com

Un’indagine per capire quali sono le dinamiche dell’e-shopping in Europa è stata condotta da vente-privee.com, il sito francese leader nel Vecchio Continente nelle vendite-evento su Internet, intervistando, tramite un questionario online, oltre 8mila internauti di Francia, Germania, Spagna e Italia. Un’iniziativa legata anche al varo di Survey Lab, il laboratorio di studi settoriali e tendenze lanciato recentemente dall’e-company.

 

Innanzitutto delle risposte, raccolte a fine 2011, emerge che Internet è oggi perfettamente integrato nelle famiglie europee: il 95% degli e-shopper dichiara di connettersi alla Rete almeno una volta al giorno e più dell’80% di collegarsi più volte al giorno. Il picco dell’utilizzo avviene in serata, dopo cena.

 

Per tutti Internet è ormai un canale di acquisto a tutti gli effetti: più di tre e-shopper su quattro dichiarano di acquistare regolarmente online prodotti o servizi. Uno su tre afferma di aver effettuato più di 10 transazioni via web nel corso degli ultimi sei mesi. Nella stragrande maggioranza dei casi il principale motivo che spinge a comprare sulla Rete è il prezzo, mentre al secondo posto tra le ragioni più indicate troviamo la comodità e al terzo l’accesso alle marche, che evidentemente non è facile trovare agevolmente offline.

 

Un altro dato baza all’occhio sfogliando lo studio: sono più attivi su Internet e negli acquisti online gli uomini con meno di 35 anni e le famiglie senza figli. Le donne si dimostrano decisamente più interessate alla moda. Mentre gli uomini, caratterizzati da un approccio più sicuro e al tempo stesso più avventuroso (sono infatti più inclini a frequentare anche siti stranieri), prediligono accessori per l’auto, prodotti high-tech, bricolage e sport.

 

L’analisi di vente-privee.com ha anche stilato una classifica delle categorie di prodotti per i quali è maggiore la propensione all’acquisto online rispetto all’offline: l’abbigliamento per adulti occupa il terzo posto, dopo i viaggi e i prodotti culturali. Pelletteria, valigeria e accessori si trovano al quinto, subito dopo l’high-tech, e sono seguiti dall’abbigliamento e dalle calzature per bambini, in sesta posizione nella graduatoria. Le calzature per adulti si collocano al nono e i bijoux e i gioielli al dodicesimo.

 

Per quanto concerne specificamente l’abbigliamento, i capi maggiormente acquistati online sono T-shirt, top e camicie (71%), pantaloni e jeans (54%), intimo (44%), maglie e maglioncini (43%), cappotti, giubbotti e giacche (31%), gonne e vestiti (26%) e, infine, collant e calzini (21%). I primi tre criteri di scelta per lo shopping di moda sono il rapporto qualità-prezzo, il prezzo basso e la marca. Quarto in classifica è il colore e/o il motivo e quinta la qualità e/o la resistenza. Seguono il taglio e, infine, per ovvi motivi, il comfort e il tessuto al tatto.

 

Quanto alla propensione agli acquisti su Internet, nel prossimo futuro un e-shopper europeo su quattro pensa di intensificare questa abitudine, mentre tre su quattro ipotizzano di attestarsi sulla stessa frequenza. Nessuno ipotizza di ridurre il ricorso all’e-commerce. Ed è soprattutto lo shopping di abbigliamento per adulti a essere indicato come ambito di interesse. Sviluppi positivi sono attesi anche dal mobile-commerce: un navigatore su tre conta di acquistare maggiormente dal suo smartphone in futuro. Tra i più motivati spiccano gli uomini con meno di 35 anni, i componenti delle famiglie senza figli e gli abitanti dell’Europa del Sud (nella foto, il fondatore di vente-privee.com, Jacques-Antoine Granjon).

 

 

stats