SECONDO TRIMESTRE

Guess: riparte il business retail in Nord America

 

Ricavi in lieve aumento (+0,6%, a quota 639 milioni di dollari) ma utili ancora in calo (-7%, a 39,8 milioni, comprese spese di ristrutturazione per 4,4 milioni, al netto delle tasse) nel secondo trimestre fiscale 2014 di Guess? Inc.. Come ha sottolineato il ceo Paul Marciano, non è ancora arrivato il momento di abbassare la guardia.

 

"L'andamento dei profitti (che su base adjusted sono cresciuti del 3,3%, a 44,3 milioni, ndr) è stato superiore alle nostre aspettative - ha affermato Marciano - e ci ripaga dell'impegno nella gestione delle spese e dei costi".

 

"Assistiamo a un miglioramento nel business retail in Nord America (pari a 254,3 milioni di dollari, +0,5%, ndr) - ha precisato - che ha beneficiato di un'ottimizzazione nell'assortimento dei prodotti". Un importante incentivo all'ottimismo, sia perché il mercato domestico gioca un ruolo chiave per Guess, sia perché in questo stesso ambito altri marchi (vedi Abercrombie & Fitch) non hanno brillato.

 

L'imprenditore, tuttavia, non ha tralasciato alcune zone d'ombra, come le difficoltà economiche dell'area del Sud Europa e i primi segni di stanchezza della locomotiva Cina, che potrebbero impattare anche sul resto dell'anno.

 

Nel periodo considerato, Guess ha dovuto fare i conti con un -1,5% del turnover in Asia (quantificabile in quasi 66 milioni di dollari), bilanciato da un +1,4% nel nostro continente, che con 250 milioni di dollari è in seconda posizione dopo il Nord America dove, se il retail ha tenuto, il wholesale si è dimostrato meno dinamico (-0,7%).

 

Nel terzo trimestre, che sarà archiviato il 2 novembre, il fatturato dovrebbe oscillare tra 610 e 620 milioni di dollari, con un utile operativo tra il 7,5% e l'8%. Ci si aspetta che nel fiscal year i ricavi si collochino tra 2,56 e 2,59 miliardi (una stima oltre le iniziali previsioni), con utili per azione compresi tra 1,78 e 1,92 dollari.

 

 

 

 

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