SOSTENIBILITÀ

H&M al governo del Bangladesh: "Alzate gli stipendi dei lavoratori"

 

Durante un incontro con Sheikh Hasina, primo ministro del Bangladesh, il ceo di H&M Karl-Johan Persson ha chiesto una "wage review" per i lavoratori dell'industria tessile locale. Il colosso svedese è presente da 30 anni nel Paese asiatico, fondamentale per le sue strategie di produzione e approvvigionamento.

 

Come si legge in un comunicato, H&M non possiede stabilimenti in Bangladesh e comunque non ha il potere di ritoccare verso l'alto le retribuzioni, "ma è responsabile nei confronti di chiunque contribuisca al suo successo". "I mercati stabili - ha affermato Karl-Johan Persson durante il meeting con Sheikh Hasina - sono quelli nei quali le persone vengono trattate con rispetto e i datori di lavoro stabiliscono giusti compensi per i dipendenti".

 

"Con questo appello - ha precisato - difendiamo sia i nostri interessi, sia quelli del governo del Bangladesh". Dal 1994, quando è stato stabilito un "minimo sindacale" per gli stipendi, questa cifra è stata rivista solo due volte (nel 2006 e nel 2010), nonostante la forte inflazione dell'ultimo biennio.

 

stats