SOSTENIBILITÀ

Levi Strauss: "Elimineremo le sostanze pericolose entro il 2020"

Potere della Rete: mentre Greenpeace sta ottenendo proseliti con la campagna Detox in ogni parte del mondo, grazie soprattutto al tam tam di Internet, Levi Strauss & Co. ha ufficializzato l'impegno a eliminare le sostanze pericolose nella supply chain e nei prodotti entro il primo gennaio 2020.

 

Come riporta la stessa Greenpeace - che con l'iniziativa Detox sta scuotendo le coscienze dei grandi brand del tessile-abbigliamento internazionale a proposito della sostenibilità delle strategie produttive adottate nei loro impianti e in quelli dei fornitori - "in appena una settimana sono stati oltre 200mila i consumatori che hanno firmato una petizione nei confronti di Levi's, oltre alle decine di migliaia che sono entrate in azione attraverso Facebook e Twitter". L'organizzazione ha inoltre allestito presidi in oltre 80 città internazionali. Un movimento che non ha lasciato insensibile il colosso del jeanswear, artefice peraltro di un "long-term sustainability program" già in atto.

 

In un comunicato, Levi Strauss anticipa che entro maggio 2013 chiederà ad almeno cinque fornitori cinesi, cinque messicani e altrettanti collocati nell'area "global south" di rendere noti i dati sull'inquinamento causati dai loro impianti. Altre 25 realtà saranno coinvolte nel provvedimento nei mesi successivi, fino a fine 2013.

 

Parallelamente, la società lavorerà per la progressiva eliminazione di sostanze considerate tossiche, come i composti perfluorinati, e per la sostituzione con preparati alternativi. Inoltre, adotterà strategie di comunicazione rivolte al consumatore finale all'insegna della massima trasparenza, mettendosi in prima fila nell'opera di sensibilizzazione sul tema verso i governi, gli altri imprenditori e chi opera nel campo della scienza e della tecnologia.

 

"È ora che anche label come Calvin Klein, Gap e Victoria's Secret si impegnino in tal senso", hanno commentato i portavoce di Greenpeace, che dal 2011 (quando è stata lanciata la campagna Detox) a oggi ha già spinto anche i vertici di nomi come Zara, Mango ed Esprit a rimettersi in discussione.

 

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