SOTTO I RIFLETTORI A PITTI

Barbara Casasola women's guest designer a Firenze

 

Se Andreas Melbostad, ospite speciale del prossimo Pitti Uomo con la collezione Diesel Black Gold, è di origine norvegese, la women's guest designer al salone fiorentino arriva da tutt'altra latitudine: Barbara Casasola, londinese d'adozione, è nata infatti in Brasile.

 

"Abbiamo scelto lei - ha detto Lapo Cianchi, direttore della comunicazione di Pitti Immagine - innanzitutto perché ci sono molto piaciute le sue ultime collezioni: pulite, moderne, sofisticate, senza rinunciare a essere seduttive e glamour". Secondo Cianchi, "è come se sotto la brace di uno stile dichiaratamente minimale e romantico, a volte quasi castigato, covasse il fuoco di un desiderio di affermazione, di forza".

 

Il portavoce dell'ente fieristico sottolinea anche come Barbara sia "fiera della sua terra, il Brasile, anche se ha scelto di vivere e lavorare nella capitale britannica, in un ambiente decisamente competitivo. Produce tutto in Italia ed evidentemente questo è per noi un motivo di ulteriore interesse. Siamo convinti che stia per conquistare un posto in prima fila nella moda donna internazionale: a maggior ragione le abbiamo offerto la scena di Pitti".

 

Casasola, classe 1984, ha studiato alla Central Saint Martins di Londra e successivamente all'Istituto Marangoni di Milano, dove si è diplomata cum laude nel 2007. Il suo talento non è passato inosservato: terminati gli studi, è stata cooptata da Roberto Cavalli come assistente designer per il womenswear, per poi trasferirsi a Parigi al fianco di Gabrielle Greiss (allora direttore creativo di Sonia Rykiel) e collaborare con See by Chloé e Lanvin.

 

Il suo marchio, fondato a San Paolo del Brasile nel 2012, ha ricevuto fin dagli inizi i giudizi positivi della stampa e l'apprezzamento dei buyer: nel settembre dello stesso anno è stata selezionata per partecipare al Vogue Talents Corner, dopo essersi piazzata tra i finalisti del concorso Who Is On Next?. È di pochi giorni fa la notizia che è stata scelta anche per un'altra finale, quella del Dorchester Collection Fashion Prize.

 

Le sue creazioni sono commercializzate in 14 Paesi in punti vendita selezionati, tra cui Harvey Nichols a Londra, LuisaViaRoma a Firenze, Joyce a Hong Kong, Piave 37 a Milano e online, su thecorner.com.

 

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