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Sessant’anni ma non li dimostra: la nuova vita di Braccialini

Nel 2014 Braccialini festeggia 60 anni. Per celebrare l’evento sono in arrivo un libro sulla storia della borsa edito da Giunti e una mostra, che si terrà a giugno a Firenze durante Pitti Immagine Uomo. Quest’ultima sarà un “assaggio” del museo che aprirà all’interno della sede dell’azienda a Scandicci.

 

Ma al di là delle iniziative che ne valorizzano l’heritage, Braccialini è più che mai un marchio che guarda al futuro.

 

Lo si è visto al salone della pelletteria Mipel, dove fino a oggi, 5 marzo, è esposta la collezione per l’autunno-inverno 2014/2015: una proposta più calibrata, elegante e bon ton del solito, concepita per essere venduta con maggiore facilità. «In questo momento bisogna aiutare i retailer, soprattutto russi che, a causa della svalutazione del rublo, vedono i margini ridotti. Stiamo facendo grandi sforzi per “tenere” gli ordini verso l’ex Urss - spiega Lorenzo Braccialini, direttore marketing del gruppo - anche attraverso il ritocco dei listini».

 

Potenziare le vendite online è un altro tassello della strategia messa in campo per il brand ammiraglio del gruppo di Scandicci, che annovera anche Gherardini e Francesco Biasia: «Vogliamo aprire l’e-commerce a nuovi mercati di riferimento, come la Russia: è un modo per controllare direttamente la distribuzione via web nel Paese e tutelare anche i retailer tradizionali».

 

Proseguono le aperture di negozi fisici Braccialini, progettati in base al nuovo concept, più attuale e con protagonista il prodotto: dopo Dubai, Milano e Firenze, prima dell’estate è previsto l’opening di Beirut in Libano e di altri due punti vendita in Cina, che portano a 25 il numero totale di monomarca nella Repubblica Popolare. Qui, tramite il partner-master franchisee, fervono iniziative per testare quali siano i mall e le location più idonee dove inserirsi.

 

Con lo stesso partner di Braccialini si sta partendo ora con un piano di aperture nella Repubblica Popolare anche per il marchio Francesco Biasia, che prevede 14 store da qui al 2016. La prima insegna è già sorta a Chongqing, città centro-meridionale della Cina con 7 milioni di abitanti. Ad aprile, durante il Salone del Mobile, Francesco Biasia inaugurerà in corso Venezia 8 a Milano, mentre entro l’estate potrà avvalersi anche di un affaccio su via della Vigna Nuova a Firenze: location propedeutiche a un ulteriore sviluppo in Cina e Giappone, grazie ai sostenuti flussi di turisti asiatici delle due vie.

 

«Il mercato italiano, del resto, sta tenendo proprio grazie ai turisti - rivela Lorenzo Braccialini -. Dopo aver sofferto nell’autunno-inverno 2013/2014, la primavera-estate 2014 è andata bene e i primi ordini relativi all’autunno-inverno 2014/20015 sono di segno positivo. Da parte nostra abbiamo operato una pulizia nel mercato interno, con il taglio del 20% dei negozi-clienti, poiché vogliamo crescere ma solo attraverso punti vendita selezionati». (nella foto, l'originale allestimento floreale davanti all'ingresso dello stand di Braccialini a Mipel)

 

 

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