STRATEGIE

Adriano Aere (Imperial): «Con Please Kids e la nuova Dixie bimba acceleriamo nel childrenswear»

Il debutto della versione mini-me di Dixie rappresenta per Imperial, che ha acquisito la maggioranza del marchio toscano nel 2014, un passo avanti nel mondo delle piccole taglie, presidiato anche con Please Kids, lanciato due anni fa. «È il mercato a chiederci di fare di più in questo settore» commenta Adriano Aere, numero uno dell'azienda bolognese da circa 207 milioni di fatturato nel 2016.

 

La bimba di Dixie (una collezione di programmato, al via con l'autunno-inverno 2018/2019) prende spunto dal guardaroba creativo e colorato della mamma e della sorella maggiore, puntando su un equilibrio tra contenuti moda e praticità.

 

«Si tratta di circa 180 capi - sottolinea Aere - pensati in questa prima fase soprattutto per il mercato nazionale, con un target di 200-250 negozi multimarca e una produzione tutta italiana».

 

A disegnare i modelli un team coordinato da Gianni Guastella, co-fondatore nel 1996 di Dixie insieme a Massimo Frosini. «Con Aere la sintonia è stata immediata - commenta Guastella -. Ci accomuna la stessa concezione, o meglio etica, del lavoro». «Il resto è venuto da sé - prosegue - e a distanza di tre anni siamo soddisfatti di aver potuto traghettare il brand, nato con una matrice artigianale, verso una dimensione più industriale che ne ha rispettato il dna».

 

Guastella anticipa che per Dixie, oltre al decollo nell'ambito del childrenswear, sono in vista investimenti nel retail, tra cui nuovi punti vendita a Torino e Pavia, dopo gli opening recenti di Roma e Milano all'interno di CityLife. In dirittura d'arrivo, inoltre, il restyling della boutique di Parma.

 

Attualmente Dixie può contare su un fatturato che si aggira sui 40 milioni di euro, mentre per la bimba le vendite iniziali dovrebbero attestarsi intorno ai 2 milioni annui.

 

Ma moda infantile per Imperial significa anche Please Kids, brand a sua volta made in Italy, tenuto a battesimo due anni fa a Pitti Bimbo. Indirizzato a un target dai 4 ai 16 anni, «ha venduto oltre 300mila capi e realizzato un turnover di più di 4 milioni di euro - informa Adriano Aere - viaggiando sul doppio binario dello zoccolo duro del mercato italiano e, sempre più, di quello estero, dove sta avanzando in aree come Belgio, Medio Oriente e Cipro».

 

«Per ora l'export - conclude il patron di Imperial - equivale al 10% dei ricavi ma è destinato a crescere, nel contesto di un incremento complessivo del giro d'affari di Please Kids, previsto sui 5 milioni nel 2018» (nella foto, un modello Dixie bimba per l'inverno 2018/2019).

 

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