STRATEGIE

Adriano Aere (Imperial): «Please Kids partito bene, ora acceleriamo»

A sei mesi dal lancio ufficiale di Please Kids, versione in taglie mini del marchio Please, il patron della società produttrice Imperial, Adriano Aere, fa il punto su questo nuovo progetto, che in un semestre ha realizzato circa 100mila capi e un turnover di 1,5 milioni di euro, con l'obiettivo di salire entro fine anno a 4 milioni.

 

A capo di Please Kids c'è Magico Kids, controllata da Imperial, che ha preso in affitto un ramo d'azienda della Gieffe Moda di Sant'Egidio della Vibrata (Teramo), realtà con alle spalle un'esperienza trentennale nella produzione di abbigliamento baby e junior.

 

«L'ingresso di Please nel comparto bambino - commenta Adriano Aere - deve considerarsi la risposta del gruppo alla crescente domanda del mercato di avere un prodotto ricco, frizzante, accattivante e "pronto", come è il prodotto di questo brand».

 

Fondata nel 1978 da Aere e da Emilia Giberti, Imperial presidia infatti il mercato del fast fashion attraverso tre label: oltre a Please, Imperial Fashion e Dixie, distribuite attraverso una rete sia retail che wholesale e messe a punto da staff creativi indipendenti.

 

I Paesi di riferimento di Imperial Kids sono Italia e Germania, «ma stiamo lavorando a un'espansione in altri Paesi Ue ed extraeuropei» anticipa l'imprenditore, artefice di un business complessivo quantificabile in circa 207 milioni di euro nel 2015, con esportazioni che riguardano circa il 50% degli oltre 10 milioni di capi prodotti in un anno tra Europa, Asia e Canada.

 

stats