STRATEGIE

Aeffe: «Performance positive in tutti i Paesi, eccetto la Russia»

Aeffe ha anticipato che il 2015 si chiuderà all’insegna della crescita. I ricavi sono progrediti in tutti i Paesi, a esclusione della Russia. I risultati non sono venuti automaticamente - sottolinea l’azienda - ma sono il frutto di investimenti e dei cambiamenti stilistici attuati negli ultimi due anni.

 

Molto positiva la performance della Cina che, sebbene rappresenti solo il 2% del fatturato complessivo del gruppo, si sviluppa con un tasso del 48%.

 

«Nei primi sei mesi dell’anno - ha detto al Quotidiano Nazionale Marcello Tassinari, direttore generale della holding della moda riminese, con all’attivo marchi come Moschino (nella foto), Alberta Ferretti e Philosophy - abbiamo aumentato i ricavi, a cambi correnti, del 6,3%. L’11 novembre approveremo i risultati dei primi nove mesi dell’anno. Non posso anticipare nulla. Tuttavia, l’andamento della seconda metà del 2015 ci rende cautamente ottimisti sulla conferma della crescita in tutti Paesi, a esclusione della Russia».

 

Il mercato russo prima della crisi pesava per il 9% sui ricavi di Aeffe. Ora è sceso a una quota del 5%, ma la convinzione è che entro un paio di anni si torni progressivamente ai livelli precedenti. Per questo l’azienda ha scelto di sostenere i propri clienti rinunciando anche a una parte di marginalità, come ha spiegato Tassinari.

 

Buone notizie arrivano anche dal fronte interno. «Nel primo semestre siamo cresciuti dell’8% in Italia e la tendenza rimane positiva, trainata sia dai nostri negozi diretti (tra cui sette di Moschino, quattro di Alberta Ferretti e sei Pollini) che da quelli multimarca - ha aggiunto -. Nei nostri negozi però il 90% della clientela è estera, con cinesi e mediorientali che hanno preso il posto dei russi. Comunque si vede anche qualche segnale, seppure ancora timido, di ripresa da parte dei consumatori italiani».

 

Sulle performance hanno influito in primis il rilancio con nuovi stilisti di Moschino (dove è arrivato Jeremy Scott a partire dalla collezione autunno-inverno 2014/2015) e di Philosophy (con Lorenzo Serafini attivo alla guida del brand dall’autunno-inverno 2015-2016), mentre Alberta Ferretti si è potuta focalizzare sulla sua linea.

 

 

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