STRATEGIE

Arena sostiene ActionAid e punta all’America

Massimiliano Rosolino e Tania Cagnotto hanno tenuto a battesimo ieri sera, 14 maggio, presso lo Swiss Corner di piazza Cavour a Milano, la capsule di costumi e accessori per la piscina di Arena, ispirata al Brasile e frutto di una collaborazione con Fin (Federazione Italiana Nuoto) e Gazzetta dello Sport. Una quota dei proventi della vendita andrà ad ActionAid Italia.

 

«Si tratta di un nuovo progetto di responsabilità sociale che ci vede coinvolti, dopo quello dello scorso anno portato avanti con Ail (Associazione Italiana Leucemie) - spiega Enrico Maria Tricarico, direttore generale di Arena Italia -. Siamo un’azienda italiana che sta crescendo e ci sembra opportuno dare un piccolo contributo allo sviluppo di iniziative che vadano a beneficio della nostra comunità. Questa volta con ActionAid permetteremo a bambini a rischio povertà ed esclusione sociale di cinque città italiane (Milano, Torino, Padova, L’Aquila e Napoli) di accedere a corsi di nuoto e di sviluppare un rapporto positivo con l’acqua».

 

La limited edition, che per le grafiche si ispira al Brasile (Paese attualmente protagonista nello sport grazie agli imminenti Mondiali di Calcio e alle Olimpiadi del 2016) con richiami alla Gazzetta, sarà nei migliori negozi sportivi e nei Gazzetta Store dal mese di giugno e un euro per ogni pezzo venduto sarà devoluto ad ActionAid.

 

Arena è leader in Italia nei costumi e negli accessori per la piscina con una quota di mercato del 59,7%, secondo i dati diffusi a marzo da Npd (istituto di ricerca sul settore dello sport). «Negli ultimi due anni abbiamo guadagnato 8/9 punti percentuali - chiarisce Tricarico -. In una situazione del genere, per noi è fondamentale a questo punto allargare il più possibile il bacino dei potenziali clienti, promuovendo a tutto campo gli sport in acqua nel Paese». 

 

Sul fronte internazionale, Arena sta andando alla conquista dei mercati anglosassoni, dove è particolarmente forte il suo principale competitor: Speedo. Il divario tra i due “campioni” del nuoto a livello mondiale si sta progressivamente restingendo a favore del player italiano, che nel 2013 ha raggiunto un fatturato di 400 milioni di euro.

 

«Il passaggio di Arena al fondo di investimento elevetico Capvis, avvenuto a fine 2013, non ha cambiato la gestione e le strategie dell’azienda - racconta il direttore generale di Arena Italia -. Ha rappresentato un’iniezione di risorse che ci permetteranno di sviluppare il business soprattutto negli Usa, dove nel 2012 è stata aperta una filiale: nei prossimi cinque anni vinceremo la nostra sfida anche oltreoceano».

 

In ambito fashion Arena è stata coinvolta in una collaborazione con un marchio che sfila a Milano Moda Uomo il prossimo giugno, ma il general manager ha mantenuto il più stretto riserbo sul nome: gli accordi prevedono che tutto sia top secret fino al défilé.

 

 

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