STRATEGIE

Bally: Londra addio e focus sull'asse Milano-Svizzera. Esce Pablo Coppola

Svolte in casa Bally: come ha detto il ceo Frédéric de Narp, è in atto un piano per accorpare le operazioni a Milano e a Caslano, in Svizzera, abbandonando Londra a luglio. Confermata l'uscita del design director Pablo Coppola.

 

Come riporta wwd.com, Coppola - in Bally dal 2014 - ha lasciato la società a fine 2016, «per perseguire nuove opportunità professionali». Lo stile passa nelle mani del team creativo interno.

 

Finora tutto quanto riguardava il merchandising, la creatività, l'ufficio stampa e il marketing è stato concentrato nella capitale britannica, mentre l'asse Milano-Caslano si focalizzava su sviluppo prodotto e supply chain.

 

Restringendo il campo tra il capoluogo lombardo e la Svizzera - che peraltro rappresenta la sede storica di Bally - de Narp punta a risparmiare tempo e denaro.

 

La scelta della location londinese era scaturita dal fatto che Jab (ex Labelux), l'attuale proprietario, aveva destinato al marchio una parte dell'edificio di Howick Place, dove ha i propri headquarters.

 

de Narp ha provveduto inoltre a una ristrutturazione del management, promuovendo per esempio Antoine Auvinet a chief client officer e vice presidente dell'omnichannel. A Nicholas Girotto è stato affidato il ruolo di chief operating officer. Sono solo due dei cambiamenti messi in atto, in modo da presidiare in modo più mirato le funzioni creativa, di merchandising e relative alla supply chain.

 

Altre rivelazioni del ceo riguardano l'intenzione di potenziare il womenswear (oggi al 37% del business, ma con l'idea di arrivare a una parità con la parte maschile) e quella di triplicare il business negli States in cinque anni, avviando tra l'altro in aprile un flagship sulla Madison newyorkese. Il principale mercato resta comunque la Cina, dove Bally può contare su 58 punti vendita.

 

In Italia, come anticipa il sito americano, si sta lavorando a un impianto in Toscana, operativo dal prossimo marzo, nell'ottica di investire di più sugli accessori, che attualmente generano il 50% delle vendite.

 

Intanto è scattato il conto alla rovescia per l'edizione di febbraio della Milano fashion week, quando Bally andrà sotto i riflettori il 23 febbraio alla Biblioteca Braidense, presentando per la prima volta una sfilata "combined" uomo e donna (nella foto, un'immagine dall'account Instagram di Bally).

 

 

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