STRATEGIE

Benetton Group taglia i "rami secchi": chiudono 53 negozi

 

Dopo aver annunciato nei mesi scorsi la dismissione dei marchi minori (tra cui Jean's West, Killer Loop, Anthology of Cottons e Playlife, con 26 chiusure di negozi e la cessazione delle relative strutture commerciali e di supporto), il gruppo Benetton annuncia che saranno sacrificati al piano triennale di ristrutturazione anche 16 store United Colors of Benetton e 11 Sisley in Italia. Il commento dell'a.d. Biagio Chiarolanza (nella foto).

 

Più che sulle disimissioni, Chiarolanza mette l'accento sulle azioni di ammodernamento previste per altri punti vendita, a gestione sia diretta che indiretta, nel contesto di una serie di iniziative di «rafforzamento dell'azienda, a partire dall'Italia, che è e resta il vero cuore del nostro business e dei nostri investimenti».

 

«Nel corso degli ultimi anni di persistente crisi - sottolinea il manager - sul territorio nazionale abbiamo rilevato un grande numero di negozi. Purtroppo la persistente riduzione delle vendite ha reso ora necessaria la chiusura di un numero limitato degli oltre 2mila shop che abbiamo nella Penisola (più di 6mila in totale in tutto il mondo), perché non  riescono più a sostenersi nelle attuali condizioni di mercato».

 

Si tratta quindi, secondo Chiarolanza, «di un passaggio obbligato, che affrontiamo in modo da costruire un'organizzazione più solida e duratura per le oltre 10mila persone che ne fanno parte». Sono a rischio circa 200 posti di lavoro «ma - assicura l'a.d. - siamo fortemente impegnati a individuare, insieme ai sindacati, gli strumenti e gli interventi più opportuni per attutire al massimo le ricadute di questa operazione sui dipendenti».

 

Gli obiettivi principali del programma triennale sono il mantenimento di un fatturato costante, «compensando le uscite dai Paesi non più strategici con crescite delle vendite a parità di perimetro (like-for-like)» e il miglioramento della redditività dell'azienda, che sarà organizzata in tre realtà distinte, focalizzate rispettivamente sui marchi (il "Benetton Group"), sulla manifattura e sulla gestione immobiliare e controllate direttamente da Edizione Srl.

 

Le strategie mirano a una sempre più marcata separazione dei percorsi dei brand United Colors of Benetton e Sisley, alla concentrazione degli investimenti sui flagship e sulle boutique-chiave dirette, a un innovativo programma di franchising, all'ammodernamento dei concept distributivi, alla riorganizzazione geografica e allo sviluppo di accessori e licenze, come è accaduto con il nuovo rapporto avviato per le fragranze con il Gruppo Puig.

 

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