STRATEGIE

Benetton: a Castrette il primo International Meeting sul Franchising 2.0

Il primo Benetton International Franchising Meeting ha chiamato a raccolta oltre 350 tra franchisee e potenziali nuovi partner internazionali, per una due giorni - oggi, 6 marzo, e domani - presso il quartier generale del gruppo a Castrette di Villorba, nel trevigiano. Obiettivo, presentare le strategie del retailer a proposito di "franchising 2.0".

 

Come spiegano Marco Messini e Christian Prazzoli, rispettivamente chief distribution & sales officer e corporate wholesale & franchising director di Ucb (United Colors of Benetton), già dall'anno scorso l'azienda da 1,5 miliardi di euro di fatturato ha dato il via a un'evoluzione della propria formula distributiva indiretta che, ricorda Messini, «in passato si basava su monomarca guidati da imprenditori esterni, ma senza che si potesse parlare di un vero e proprio modello di franchising».

 

«Oggi - prosegue - quello a cui puntiamo in quest'ambito è il Franchising 2.0, ossia un'evoluzione del precedente formato, basata su una forte integrazione tra azienda e partner, indispensabile per affrontare un mercato in rapidissima trasformazione».

 

Le nuove regola «si basano su uno spostamento della focalizzazione verso il sell out, da raggiungere tramite agevolazioni e supporti a più livelli nei confronti degli imprenditori-partner: dall'elaborazione dei concept alla gestione day by day, fino allo smaltimento dei left-over a chiusura delle campagne vendita» sottolinea Prazzoli.

 

Il manager di Ucb si sofferma sull'importanza delle figure dei district manager, «in grado di seguire passo passo e capillarmente i punti vendita, monitorandoli "dal vivo", con cadenza quasi settimanale. La distribuzione, del resto, è il laboratorio per lo sviluppo del brand».

 

Al centro delle strategie un consumatore omnichannel «ed è in quest'ottica - dice Marco Messini - che ci stiamo concentrando sul lancio di una piattaforma di Crm end-to-end, in grado di gestire l'intera esperienza d'acquisto, digitale e fisica, di chi acquista i nostri prodotti».

 

A Treviso si sta lavorando da circa 18 mesi al progetto "Franchising 2.0": in fase di lancio inizialmente in Europa, coinvolgerà 400 punti vendita entro fine anno.

 

«Allo stato attuale - concludono Messini e Prazzoli - il 65% del business viene realizzato attraverso il canale indiretto e il 35% in quello diretto: un rapporto che a grandi linee rimarrà tale, in una rete che conta complessivamente 5mila negozi».

 

In arrivo, per quanto riguarda gli spazi a gestione diretta, un flagship a Londra, in Oxford street, la cui inaugurazione è in programma per la seconda metà del 2017. Aperto da poco l'avamposto madrileno nella Gran Via (nella foto).

 

 

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