STRATEGIE

Bertelli prevede + 9% di ricavi nel 2014 e 120 aperture in tre anni

Nel 2014 il gruppo Prada prevede di aumentare i ricavi del 9%, mentre nel 2015 i ricavi dovrebbero crescere dell'11% e i margini «aumentare significativamente» continuando a farlo nel 2016. «La nostra crescita nei prossimi tre anni sarà esclusivamente per linee interne, non voglio distogliere risorse: poi potremo andare a valutare opportunità che offre il mercato», ha dichiarato Patrizio Bertelli.

 

Durante la presentazione dei dati economici agli analisti finanziari a Milano, l'amministratore delegato del gruppo ha spiegato di non escludere nel prossimo futuro la possibilità di cedere «un 5%» del gruppo. Prada.

 

Sil fronte retail, nel prossimo triennio Prada aprirà 120 negozi nel mondo, dei quali 50 dedicati esclusivamente all'uomo. Sul totale dei nuovi punti vendita, 50 saranno aperti nel 2014, 35 nel 2015 e altrettanti nel 2016.Confermata l'apertura di un monomarca in Arabia Saudita e dello sbarco in Sudafrica.

 

Il gruppo punterà sullo sviluppo dell'e-commerce soprattutto sul mercato americano, ma la strategia principale è il rafforzamento delle vetrine esclusive per l'uomo: nel 2013 il loro fatturato è stato di 800 milioni, nel 2014 crescerà ancora a doppia cifra ed entro 3-5 anni il gruppo Prada conta di arrivare a ricavi totali di 1,5 miliardi.



In generale, il marchio vede la possibilità di crescere ancora in Cina, pur ritenendolo un «mercato maturo», e nel Far East, in particolare in Indonesia e Australia.

 

Bertelli ha anche chiarito le strategie per il marchio della pasticceria Marchesi di Milano acquisita di recente: verrà sviluppato per ora nel quadrilatero della moda milanese, in limitate iniziative in Giappone e in qualche centro commerciale mondiale. «Non vogliamo utilizzare il marchio Prada per ristoranti o altre iniziative» che facciano diluire la forza del brand, conclude il numero uno del gruppo.

 

 

 

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