STRATEGIE

Calzedonia vola oltre 1,5 miliardi di fatturato e va alla conquista del Far East

Il 2012 è stato un altro anno di crescita a due cifre per il Gruppo Calzedonia, attivo con i brand Calzedonia, Intimissimi, Tezenis e Falconeri, che ha superato il traguardo degli 1,5 miliardi di euro di fatturato (+16%) e raggiunto quasi la vetta dei 3.300 negozi, disseminati in oltre 30 Paesi. Ora un'altra sfida: lo sbarco nel Far East.

 

Nonostante una situazione macroeconomica fortemente perturbata, nel fiscal year l'azienda guidata da Sandro Veronesi ha portato l'ebitda al 17% del turnover (256 milioni) e messo a segno un utile netto di 137 milioni, contro i 134 del 2011. Una corsa destinata a proseguire anche nel 2013, anno che porterà il numero dei negozi dell’azienda veneta a un totale di circa 3.600 unità, con una forte accelerazione oltreconfine.

 

"Per noi l’estero è un canale di sbocco 'forzoso' per il futuro, non tanto per la crisi, quanto perché l’Italia è un Paese saturo per le nostre insegne e per alimentare la rete retail dobbiamo giocoforza guardare fuori dai confini nazionali - dichiara a fashionmagazine.it il direttore commerciale Matteo Muraro -. Ormai l’export rappresenta circa il 50% del global business del gruppo, con il brand più storico, Calzedonia, che conta il 60% degli shop proprio fuori dall’Italia. Un trend distributivo che vorremmo replicare anche per gli altri marchi".

 

I prossimi anni vedranno la società impegnata in Paesi come la Russia, ormai secondo mercato dopo l’Italia, ma anche nel cuore dell’Europa e nell’Estremo Oriente, che per Calzedonia rappresenta un capitolo tutto da scrivere. "Quella russa è una piazza in cui siamo presenti da quasi dieci anni e dove ormai abbiamo superato quota 300 punti vendita - racconta il manager -. All’inizio non è stato facile entrare in sintonia con un mercato che ha cultura, regolamenti e un calendario commerciale differenti, ma i feedback, a livello di turnover dei negozi, sono stati molto interessanti: il programma è dunque di continuare a investire e di aprire, nei prossimi due-tre anni, 80-100 store l’anno, di cui metà in franchising".

 

Nel business plan di Calzedonia un posto di spicco è rappresentato anche dal Vecchio Continente. "Finora ci siamo focalizzati soprattutto sull’area mediterranea, sviluppando il nostro network retail in Spagna, Portogallo e Grecia, che contano rispettivamente 500, quasi 200 e oltre 120 punti vendita - spiega Muraro -. D’ora in poi concentreremo invece le energie sul centro Europa, con un focus su Germania e Francia, che abbiamo cominciato ad approcciare con performance positive da un paio d’anni e che costituiranno le colonne portanti del nostro sviluppo nel continente europeo nel prossimo quinquennio". "L’intenzione - precisa - è di avviare 70-80 punti vendita in Francia e 60-70 negozi in Germania entro il 2013: tutti diretti, per il momento".

 

La scommessa per il 2013 sarà però soprattutto l'Estremo Oriente, con l’apertura di un primo monomarca a insegna Intimissimi a Hong Kong entro l’estate, presso 62 Queen’s Road Central, nel quartiere Central. "Il negozio - anticipa il manager - rappresenterà la testa di ponte per l’espansione nel continente asiatico e anche un’occasione per testare l’idoneità della nostra offerta sul mercato".

 

Una menzione meritano però anche il Giappone "dove pensiamo di approdare entro il 2014" e il Brasile: "A breve - dice Muraro - raggiungeremo quota 20 negozi, tutti tra San Paolo e Rio de Janeiro".

 

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