STRATEGIE

Castiglioni (Marni): "Un partner? Sì, ma a modo nostro"

Confermando le voci diffuse già alcuni mesi fa, Gianni Castiglioni (al vertice di Marni insieme alla moglie Consuelo, direttore creativo), ha ammesso in un'intervista che l'ingresso di un investitore sarebbe utile per accelerare l'espansione del brand in aree come la Cina.

 

Aprire monomarca nella Repubblica Popolare, come ha spiegato l'imprenditore a wwd.com, richiede investimenti ingenti ed è per questo che un partner sarebbe bene accetto, "a patto che condividesse una visione del business a lungo termine". Un'affermazione che sembrerebbe non prendere in considerazione i fondi di private equity, tendenzialmente orientati a ottenere risultati in un breve arco di tempo.

 

Un'Ipo non sarebbe da escludere, per una realtà che dovrebbe archiviare il 2012 in crescita del 10% sul 2011, a quota 130 milioni di euro, "non prima però di quattro o cinque anni, dopo che ci saremo rafforzati". Uno sviluppo che, nelle intenzioni di Castiglioni, potrebbe anche contemplare l'introduzione nell'organico di nuovi manager.

 

 

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