STRATEGIE

Chervò torna a crescere in Italia e punta sugli States

Chervò ingrana la quarta, assumendo il controllo della distribuzione in mercati strategici. Una strategia che ha dato i primi frutti, con una crescita del 5% in Italia e l'evoluzione oltreconfine. Nel mirino, gli Stati Uniti, mentre proseguono gli opening di ProShop nei golf club.

 

Determinante è stata la scelta di gestire direttamente la distribuzione in mercati di riferimento come Italia, Francia, Austria, Germania e Regno Unito, in precedenza affidati a consociate o a distributori indipendenti.

 

Cambiamenti anche per il mercato americano, dove le previsioni di crescita sono altissime e dove è stato scelto un partner, che opera con un contratto di licenza.

 

«Serviva una svolta di qualità – spiega Manfred Erlacher, ceo di Chervò (nella foto) – che ci permettese di offrire un servizio più mirato nella gestione dei clienti e delle loro necessità». Una scelta vincente, che ha portato a una crescita del 5% del giro di affari in Italia, con un 60% della distribuzione gestita direttamente e il rimanente affidato a distributori qualificati.

 

Nel prossimo futuro, l'obiettivo per la label di abbigliamento dedicata al mondo del golf e del tempo libero, «è consolidare lo sviluppo, con una crescita annuale del 10% nei mercati tradizionali, fra cui l'Europa e i grandi Paesi asiatici - spiega Erlacher -. Più ambiziosi gli obiettivi per gli Stati Uniti, dove aspiriamo a raggiungere incrementi ben più consistenti».

 

Distribuita tramita un network di 1.000 multibrand nel mondo, Chervò è anche insegna di monomarca ProShop all’interno dei Golf Club più prestigiosi. Ultimo opening, quello al Golf Club Verona. Previste due nuove aperture nel corso dell'anno.

 

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