STRATEGIE

Cividini: inizia da Shanghai la scalata alla Cina

La griffe italiana Cividini ha siglato un accordo quinquennale con il gruppo IFFG, il cui quartier generale si trova a Singapore, per espandersi sul mercato cinese sia nel canale wholesale, con la distribuzione della collezione donna in selezionati multibrand indipendenti, sia nel retail. Previsto a settembre un opening a Shanghai.

 

Come spiega Piero Cividini, fondatore dell'azienda insieme alla moglie Miriam (nella foto), «apriremo il nostro primo shop in shop sul territorio cinese all'interno del mall Golden Eagle di Shanghai, mentre sono in corso trattative per un ulteriore negozio a Chengdu, capitale della provincia del Sichuan nel Sud Ovest del Paese».

 

«Questo sarà l'inizio di un progetto che intendiamo affrontare in un'ottica "step by step" - prosegue l'imprenditore - senza fare proiezioni di medio-lungo termine, ma con la consapevolezza che il momento giusto per esserci è adesso. La classe media sta rapidamente crescendo e va alla ricerca dello stile e della qualità made in Italy di cui ci facciamo portavoce. Mi sembra un'ottima premessa». Il concept delle boutique sarà simile a quello utilizzato nei punti vendita già avviati presso i department store giapponesi, una ventina in tutto.

 

La realtà di Gorle (Bergamo), dove accanto a Piero e Miriam lavora la figlia Anita, ha una forte vocazione all'export: il 90% dei 12 milioni di fatturato viene realizzato oltreconfine.

 

«Giappone a parte, uno dei mercati che ci stanno dando più soddisfazioni sono gli Stati Uniti, dove le nostre collezioni sono distribuite in 40 multimarca - sottolinea Piero Cividini -. Senza contare lo zoccolo duro di 250 retailer indipendenti tra Italia e resto d'Europa, Russia, Corea e Taiwan. In Germania, una nazione centrale per noi negli anni Novanta, avvertiamo una ripresa d'interesse». Niente e-commerce per ora, «non siamo ancora pronti».

 

Mai pensato di aprire a investitori esterni? «Essere una realtà di impostazione familiare non esclude l'idea di prendere in considerazione delle occasioni, se si presentano. Ovviamente valutando con attenzione i pro e i contro».

 

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