STRATEGIE

Deichmann: al traguardo dei 100 anni raggiunge i 4,5 miliardi di fatturato

Il retailer tedesco di calzature accelera il passo e chiude il fiscal year 2012 con un giro d'affari pari a 4,5 miliardi di euro, rispetto ai 4,13 miliardi del 2011, con 165 milioni di paia di scarpe vendute (+5,7%). E nel 2013, anno in cui cade il centenario, è pronto a nuovi investimenti per 231 milioni di euro.

 

Un compleanno dunque in salute per il Gruppo Deichmann, 3.325 negozi (3.175 nel 2011) e 33.700 dipendenti (32.500 nel 2011), che in un anno difficile per tutto il comparto calzaturiero ha continuato a crescere, anche in Italia. Nel 2012 sono infatti stati aperti nel nostro Paese sei nuovi punti vendita, che hanno permesso di raggiungere un totale di 59 negozi gestiti direttamente.

 

La corsa non si arresterà nemmeno nel 2013, che segnerà l'ampliamento del network retail grazie a investimenti per 231 milioni di euro, di cui 90 destinati al mercato tedesco, dove sono in programma l'opening di 72 vetrine e il restyling di un centinaio di shop. Sempre in Germania, a Monsheim (Renania-Palatinato), entro la fine dell'anno è prevista inoltre l'inaugurazione del quinto centro di distribuzione, dotato di un magazzino di 20mila metri quadri dove transiteranno 20 milioni di paia di scarpe.

 

In primo piano anche l'estero, dove l'azienda guidata da Heinrich Deichmann (nella foto) realizza il 58% del turnover totale: per incrementare la propria presenza a livello internazionale, il gruppo impiegherà 141 milioni di euro, finalizzati all'avvio di 194 store e di un nuovo centro di distribuzione di 11mila metri quadri a Waalwijk, nei Paesi Bassi. Parallelamente, si apriranno nuovi mercati, come la Bosnia-Erzegovina, valutando anche una possibile avanzata in Russia. Nei programmi di espansione non mancherà naturalmente l'Italia, che la società tedesca ha approcciato per la prima volta cinque anni fa, con il taglio del nastro del 60esimo monomarca, on schedule a Pomezia.

 

Una nota merita anche il business online, generato da 13 e-shop (tra cui quello italiano) che crescono a tassi compresi tra il 40% e il 65%. Oggi, fanno sapere da Essen (sede principale del gruppo), è possibile ordinare l'intera linea di calzature e una collezione acquistabile esclusivamente sul web.

 

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