STRATEGIE

Emilio Pucci lascia Firenze per Milano

Mentre Roberto Cavalli annuncia la chiusura degli headquarters milanesi per concentrare le attività a Osmannoro, nei pressi di Sesto Fiorentino, un'altra griffe toscana fa il percorso inverso: Emilio Pucci, oggi nell'orbita di Lvmh, comunica che trasferirà i dipendenti operativi a Firenze (una cinquantina) nel capoluogo lombardo.

 

«In questo modo - si legge in una nota - riuniremo tutte le funzioni non produttive in un'unica sede, con l'obiettivo di ottenere una maggiore efficienza e una migliore sinergia operativa».

 

L'attività della casa di moda, fondata nel 1947 dal marchese Emilio Pucci e affidata dal 2015 alla direzione creativa di Massimo Giorgetti, si focalizzerà dunque su due poli: quello commerciale e creativo a Milano e quello produttivo a Bologna.

 

Una svolta che fa discutere: benché il gruppo Lvmh non abbia intenzione di licenziare, è probabile che non tutti i lavoratori accettino il provvedimento. Quindi di fatto chi non potrà o non vorrà, non avrà altra alternativa che cercarsi un altro posto.

 

Resta poi la questione dna: la decisione del colosso francese suona come la brusca conclusione di una love story tra il marchio e la città che lo ha visto nascere, durata quasi 70 anni (nella foto, Emilio Pucci per la primavera-estate 2017).

 

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