STRATEGIE

Fifth & Pacific: sempre più "leggera" per concentrarsi solo su Kate Spade

I tempi in cui il gruppo Liz Claiborne aveva in portafoglio una trentina di marchi sono ormai tramontati. Oggi la società, diventata Fifth & Pacific Inc., si sta concentrando sull'etichetta Kate Spade e su una manciata di private label di gioielli. Alla cessione di Lucky Brand e Juicy Couture potrebbe mancare davvero poco.

 

Come riporta oggi wwd.com, il gruppo statunitense avrebbe chiesto a Perella Weinberg Partners di occuparsi della vendita di Lucky Brand (sinonimo di un total look uomo e donna d'immagine casual), mentre Centerview Partners dovrebbe seguire il passaggio di mano di Juicy Couture: una collezione, quest'ultima, che sembra lontana dai fasti degli esordi, quando le due fondatrici Pamela Skaist-Levy e Gela Nash-Taylor infondevano in un lifestyle colorato e divertente l'atmosfera solare della California, allora quartier generale della griffe.

 

Circa un mese fa la presidente e chief creative officer di Juicy Couture, LeAnn Nealz, ha rassegnato le dimissioni e non si sa se la nomina ad amministratore delegato di un ex Kenneth Cole, Paul Blum, sia sufficiente a ridare ossigeno al marchio, che nel fiscal year 2012 ha registrato vendite pari a 498,6 milioni di dollari (contro i 530,6 milioni del 2011), con un ebitda adjusted di 24,6 milioni, in caduta libera dai precedenti 64,2 milioni.

 

La carta da giocare ora per Fifth & Pacific è dunque Kate Spade (nella foto, un particolare della nuova campagna di comunicazione), realtà nata nell'ambito degli accessori, che ha progressivamente esteso il campo d'azione fino a diventare un total look con conti in crescita. Il ceo Craig Leavitt non avrebbe dubbi: secondo lui il giro d'affari, attualmente sugli 800 milioni di dollari, potrebbe raggiungere il tetto dei 2 miliardi entro il 2016.

 

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