STRATEGIE

Galeries Lafayette mette le mani su La Redoute

Più digital per Galeries Lafayette Group, pronto ad accaparrarsi il 51% dell'e-store La Redoute  attraverso la propria holding company Motier, con l'obiettivo di salire in futuro al 100%.

 

«Vista la complementarietà del nostro business con quello de La Redoute - ha dichiarato l'executive board chairman Philippe Houzé - questo deal ci apre le porte per diventare il retailer leader nella distribuzione fisica e online di moda e articoli per la casa, con radici francesi ma un'impronta internazionale, in un momento in cui l'industria del fashion e del retail stanno attraversando un cambiamento globale senza precedenti».

 

I dati finanziari relativi alle due società evidenziano, per quanto riguarda Galeries Lafayette, un fatturato di 3,8 miliardi di euro nel 2016, mentre le vendite de La Redoute si sono attestate a 750 milioni, di cui l'85% realizzato in Rete, attraverso un sito che vanta 9 milioni di visitatori unici al mese.

 

Una volta approvata l'operazione da parte delle autorità competenti, i co-presidenti de La Redoute, Nathalie Balla ed Eric Courteille - che hanno acquisito il brand da Kering nel 2014, attuando un piano di rilancio - rimarranno al loro posto. «Insieme a loro - ha affermato Nicolas Houzé, ceo di Galeries Lafayette - con cui condividiamo la visione e i valori, apriamo un nuovo capitolo nella nostra storia centenaria».

 

«Abbiamo entrambi un dna importante - hanno ribadito Balla e Courteille -. Noi con 180 anni alle spalle e le Galeries con 120. È il momento per La Redoute di guardare avanti, in tandem con un investitore prestigioso e con un'ottica di lungo termine, in modo da avere a portata di mano l'obiettivo di un giro d'affari di un miliardo di euro entro il 2021» (nella foto, un'immagine tratta dall'account Instagram de La Redoute).

 

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