STRATEGIE

Gaudì accelera oltrefrontiera

Abbigliamento e, sempre più, anche accessori: il mondo Gaudì si amplia e i risultati sono positivi. Come sottolinea una nota, gli ordini della primavera 2013 della linea omonima e di Gaudì Jeans sui mercati internazionali sono pari a 11 milioni di euro, contro i 7 dell'analoga stagione 2012.

 

Come precisa il direttore commerciale estero Angelo D'Arcangelo, "in Francia, Belgio, Olanda, Svizzera e Russia abbiamo peraltro già registrato un sell out pari all'80% del periodo pre-saldi". Non a caso, i prossimi monomarca saranno ad Amsterdam, Bruxelles e San Pietroburgo, anche se i vertici guardano molto più lontano: sono in corso di definizione due master license nel Far e Middle East, con la prospettiva di avviare 100 boutique tra Cina, Hong Kong, Macao e Taiwan, più altre 26 in Oman, Qatar, Kuwait, Libano e Arabia Saudita.

 

A livello merceologico, la scelta di ampliare il guardaroba firmato Gaudì si è rivelata vincente. "Un forte incremento - si legge nel comunicato - è stato riscontrato nel comparto calzature e questo dimostra che la strategia di riportare la licenza di scarpe e accessori in house è stata lungimirante". “La volontà di avere un unico pensiero stilistico che declini i valori del marchio in linea con il suo posizionamento si perfeziona così con la possibilità di creare sinergie produttive e logistiche” aggiungono Stefano Bonacini (titolare di Gaudì Trade Spa) e il socio Roberto Marani.

 

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