STRATEGIE

Giuliano Fujiwara sposta il focus dalla main line al co-branding

 

La main line di Giuliano Fujiwara salta una stagione, la primavera-estate 2015, congedando il direttore creativo Antonio Azzuolo, il cui ingresso risale ad appena un anno fa. Il marchio, nell'orbita della taiwanese Breeze, si concentra sulla valorizzazione dell'heritage e sul co-branding. Intanto la casa di moda comunica alcuni chiarimenti a proposito della notizia della chiusura della filiale nel nostro Paese, diffusa dai media.

 

«Breeze Giuliano Fujiwara Inc. - precisa una nota - rimane attiva come branch italiana della label Giuliano Fujiwara, associata alla Camera Nazionale della Moda. Al momento nessuna attività è prevista da Taipei ed è esclusa qualsiasi produzione che non sia made in Italy».

 

Come si legge, l'ufficio si dedicherà principalmente ad «attività di brand extension, co-branding e strategie di heritage marketing, che hanno portato al lancio della New Vintage Collection, tratta dall'archivio della griffe».

 

Un progetto, quest'ultimo, seguito personalmente da Stefano Sacchi, che già nel 2009, insieme al precedente proprietario giapponese, aveva organizzato la mostra "Retrospective-Prospective" sui 25 anni della maison e che ha da poco pubblicato il libro "Brand Jamming", sul valore di marca e il dna come fattori strategici. Dal primo giugno Sacchi, negli ultimi due anni ceo di Giuliano Fujiwara Italy, diventerà business representative e development manager in Italy per Breeze e brand manager di Giuliano Fujiwara.

 

In tempi recenti sono stati siglati due contratti: il primo con D.A.T.E. per una gamma di sneaker uomo e donna, D.A.T.E. for Giuliano Fujiwara, dallo stile varsity/college, ispirate alle proposte New Vintage. Il debutto è previsto alla fashion week milanese, durante la quale è in calendario una presentazione il 20 giugno, dalle 16 alle 21, sulla Terrazza Fujiwara di corso Colombo 7.

 

La seconda partnership è quella con Lastes, con il quale è stato avviato a gennaio un accordo quinquennale, rinnovabile, per spingere l'acceleratore nel settore occhiali, «che rappresenta il 9% del giro d'affari totale». Dopo il lancio di una capsule al Mido, l'esordio ufficiale è previsto al Silmo di Parigi, il prossimo settembre.

 

Si tratterà di un eyewear maschile e femminile, posizionato sull'alto di gamma, d'impronta fashion ma anche studiato per garantire elevate performance tecniche e funzionali. 

 

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