STRATEGIE

Gli stilisti del “new deal” dei marchi del gruppo Industries

Svelati i nomi degli stilisti del“new deal” diMarina Yachting che sabato è andata in passerella insieme a Henry Cotton's, 18CRR81 Cerruti eCoast + Weber + Ahaus nel complesso di via Morimondo 23, dove è stata inaugurata la nuova grande showroom collettiva dei quattro brand.

 

Con una sfilata suddivisa in quattro momenti distinti sono state presentate alla forza vendita le collezioni per l’autunno-inverno 2013/2014, che hanno mostrato con chiarezza la svolta creativa impressa dal direttore generale Enrico Acciai 8nella foto) da quando è tornato a lavorare nel gruppo poco meno di un anno fa.

 

In particolare per il restyling di Marina Yachting, Acciai ha chiamato quattro professionisti di altissimo livello: “Si tratta diGiles Deacon, Yossi Cohen, Andrea Bizzotto, che già collabora con la griffe ammiraglia del gruppo, Moncler, e Martyn Bal per l’uomo” conferma ufficialmente per la prima volta Acciai in esclusiva a fashionmagazine.it.

 

In pedana capi con tutte le carte in regola per rispondere all’input strategico di trasformare la sportività del marchio in una vera e propria casual-couture, con l’obiettivo di portare Marina Yachting a rappresentare per l’immaginario che ruota attorno al mare quello che Moncler rappresenta per la montagna: un mondo autentico, essenziale, sofisticato, quello della gente che vive nelle città costiere non gli stereotipi del turismo da cartolina.

 

Interessanti anche i risultati del processo di restyling del brand in licenza 18CRR81 Cerruti: pure qui si coglie con chiarezza l’impronta di una nuova guida stilistica dalla mano sicura: in questo caso Acciai non vuole fare nomi, ha solo confermato che Aldo Maria Camillo, direttore artistico della maison Cerruti, sovrintende anche allo stile della licenza, ma nel settore si dice che Industries si avvalga della consulenza stilistica di Joanna Sykes, creative director of Nicole Farhi.

 

Rafforzata la brand-identity della donna di Coast + Weber + Ahaus: “In questo caso abbiamo ridato pieni poteri alla stilista storica Judith de Jong, che nel recente passato era stato forse un po’ troppo condizionata dal commerciale”, racconta Acciai.

 

Ancora in attesa della firma del contratto con il nuovo direttore creativo, invece, la linea Henry Cotton's che in passerella ha mostrato l’intenso lavoro già fatto, anche grazie all’apporto di nuovi stilisti per mettere a fuoco il dna del marchio: “Il brand è in fase evolutiva – spiega Acciai - ma stiamo per annunciare la collaborazione con un importantissimo designer che al momento non posso ancora rivelare”.

 

Quanto ai mercati, il direttore generale di Industries Group indica in Russia e Cina i due Paesi su cui si concentreranno maggiormente le strategie dei prossimi mesi: “A Mosca abbiamo messo punto una showroom centralizzata che ci consente di serguire retail e wholesale a 360° dal customer service locale all’allestimento negozi e al visual”, illustra il manager.

 

Grandi le aspettative circa la Repubblica Popolare, “perché – conclude Acciai – tutte le analisi indicano che il consumatore cinese, dopo la grande espansione del lusso griffato, è pronto per un casualwear premium, quale quello proposto oggi dai nostri marchi”.

 

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