STRATEGIE

Kering: 10 milioni di euro per ricapitalizzare Richard Ginori

Il gruppo Kering mette sul piatto 10 milioni di euro. Obiettivo, ricapitalizzare la storica manifattura di porcellane Richard Ginori, che ha archiviato il 2015 con un fatturato di 12,8 milioni di euro (+15%) ma con una perdita di 18,2 milioni, contro i precedenti 12,3 milioni.

 

Lo rivela Il Sole 24 Ore, che sottolinea come l'aggravamento della perdita della realtà toscana (salvata dal fallimento tre anni fa) sia stato causato da svalutazioni di poste straordinarie «non legate alla gestione corrente, ma alle condizioni dello stabilimento produttivo di Sesto Fiorentino».

 

Gli impianti obsoleti creano inefficienza produttiva e fanno lievitare i costi. Il quotidiano di Confindustria fa notare come il colosso transalpino intenda impossessarsi degli stabilimenti, attualmente detenuti in affitto con un contratto in scadenza fra tre anni.

 

Il gruppo ha presentato una proposta irrevocabile di acquisto, valida fino a fine anno, ai liquidatori di Richard Ginori Real Estate (in capo per il 50% al fallimento Richard Ginori e per l'altro 50% a immobiliaristi pratesi), proprietari del complesso industriale.

 

La Regione Toscana ha auspicato che il confronto avviato fra azienda e liquidatori, con il coinvolgimento del sistema creditizio, possa concludersi «positivamente e rapidamente», mettendo in sicurezza i dipendenti e rafforzando il ruolo del marchio anche in rapporto al territorio di Sesto Fiorentino, dove ha sede.

 

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