STRATEGIE

Kering campione di sostenibilità

 

Il gruppo francese capitanato da François-Henri Pinault (nella foto) è entrato a far parte degli indici DJSI (Dow Jones Sustainability World Index e Dow Jones Sustainability Europe Index). Inoltre, è in testa alle aziende del lusso e del tessile nella classifica 2013 del CDP (Carbon Disclosure Project).

 

Il DJSI individua tra le 2.500 imprese più importanti al mondo per capitalizzazione di Borsa del Dow Jones Global Total Stock Market Index quelle più efficienti in tema di sostenibilità. Ogni anno viene selezionato solo il 10% delle realtà partecipanti: nel 2013, su 89 candidate nel comparto in cui opera Kering, solo 12 sono state ammesse al DJSI World, mentre tra le 11 selezionate a livello europeo a "passare" sono state solo in quattro.

 

Quanto al CDP (Carbon Disclosure Project), valuta l'integrazione delle problematiche legate al cambiamento climatico all'interno delle politiche aziendali: nell'ambito dell'analisi 2013, sono state oltre 500 le industrie - di cui più dell'80% rientra nel gotha delle 500 "most important" al mondo per capitalizzazione di Borsa - invitate a rispondere al questionario e, soprattutto, a comunicare pubblicamente i dati sulle loro emissioni di CO2.

 

Anche in questo caso Kering si è distinto positivamente, come ha puntualizzato Marie-Claire Daveu, direttore della sostenibilità e delle relazioni istituzionali del colosso d'oltralpe, sottolineando in particolare la validità del Bilancio dei Risultati Ambientali di Gruppo (E P&L), "che consentirà di misurare il nostro impatto sull'ecosistema lungo tutta la filiera di approvvigionamento e di attribuirgli un valore monetario".  

 

"Un impegno - ha concluso Daveu - che contribuirà a rafforzare la fiducia delle persone e dei clienti nelle nostre marche e nei prodotti che fanno capo al gruppo".

 

 

 

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